Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (getty images)

Il team OCTO Pramac racing ha chiuso definitivamente la stagione 2015 con i tre giorni di test sul circuito di Jerez, dove Scott Redding e Danilo Petrucci hanno testato la Desmosedici GP15 del prossimo anno, le nuove gomme Michelin che sostituiranno le gomme Bridgestone e la centralina unica con tempi di tutto rispetto.

Nella terza ed ultima giornata il pilota britannico ha compiuto 50 giri, il più veloce dei quali in 1’38″90, ad appena due decimi dal miglior tempo segnato da Jorge Lorenzo nell’ultimo Gran Premio di Jerez. “Abbiamo fatto molto bene nei due giorni in cui siamo riusciti ad abbassare il tempo di oltre un secondo – ha detto Scott Redding -. Il feeling cresce run dopo run e anche con le gomme le cose stanno andando bene. Sento di avere molta confidenza con la moto. Abbiamo lavorato sulla distribuzione del peso trovando un bel ritmo. Sono molto soddisfatto di questi test e non vedo l’ora di andare in Malesia”.

Danilo Petrucci ha portato a termine ben 64 giri e con le gomme usate ha stabilito il suo miglior giro in 1’39″20: “Due giorni di test molto positivi. Mi sono trovato bene sia con le gomme che con il nuovo software. Forse mi è mancato qualcosa sul giro veloce ma il passo gara è molto buono – ha ammesso Petrux -. Le condizioni erano favorevoli rispetto alla gara ma sono andato molto forte e questo mi fa piacere. Ringrazio la squadra che ha fatto un grande lavoro in questi due giorni e in tutta la stagione. Il feeling con la moto è cresciuto molto – ha chiosato il pilota umbro -. Vado in vacanza contento”.

Soddisfatto anche Giacomo Guidotti, Crew chief OCTO Pramac Racing: “Il test di Jerez è stato molto più produttivo rispetto a quello di Valencia dove abbiamo messo le basi introducendo la nuova elettronica ed iniziando a scoprire le gomme. Sono stati giorni molto intensi in termini di set up e siamo molto soddisfatti anche perchè Scott è stato anche veloce questa mattina con il set di gomme nuove – ha dichiarato Guidotti -. Andiamo a casa con molti dati e informazioni su cui lavorare ma anche con tanta fiducia”.