Test MotoGP, Marc Marquez: “Anteriore difficile da capire”

Marc Marquez e Dani Pedrosa
Marc Marquez e Dani Pedrosa (getty images)

Nella seconda delle tre giornate di test sul circuito di Jerez il team Repsol Honda ha proseguito il lavoro di raccolta dati per migliorare la RC213V della prossima stagione, cercando di adattarsi alle nuove gomme Michelin e alla centralina unica. Marc Marquez ha completato 58 giri, il migliore dei quali in 1’39″570, migliorando di mezzo secondo la prestazione del giorno precedente.

“Oggi mi sono concentrato a lavorare con il software Magneti Marelli e soprattutto con il nuovo motore. È chiaro che abbiamo bisogno di una configurazione diversa tra il motore del 2015 e quello del 2016, dato che ha un carattere completamente diverso. Così abbiamo deciso di lavorare già nella versione del prossimo anno – ha spiegato il pilota di Cervera -. È possibile che domani usciremo con il motore del 2015, ma ancora dobbiamo decidere. Abbiamo bisogno di molto tempo per studiare la nuova elettronica e questo allunga il tempo passato nel box; siamo ancora lontani dall’ottenere la migliore configurazione del software. Il motore dell’anno scorso era più aggressivo in alte rivoluzioni e ora abbiamo più potenza nelle basse. Comunque, non è ancora chiaro il modo migliore per conseguire la potenza, quindi dobbiamo trovare il miglior equilibrio. Oggi non abbiamo lavorato molto con i pneumatici e l’anteriore è ancora difficile da capire – ha concluso Marc Marquez -, ma sappiamo che Michelin sta lavorando duro su questo”.

Dani Pedrosa ha messo a segno 53 giri e segnato il miglior crono in 1’40″10: “Questo giovedì abbiamo continuato il piano di prove concentrandoci sul motore. Non abbiamo ancora chiara la direzione da seguire; stiamo lavorando duro e non vogliamo commettere un errore – ha detto lo spagnolo della Honda ufficiale -. Abbiamo sensazioni positive e altre negative riguardo al nuovo motore, quindi dobbiamo prenderci il nostro tempo per trovare la migliore scelta per il prossimo anno. Rispetto a Valencia abbiamo fatto un passo avanti con la nuova elettronica e stiamo un po’ meglio. A Valencia soffrivamo in tutti gli aspetti, ma qui tutto è più morbido, anche se abbiamo bisogno di più esperienza. I tempi in generale non sono così buoni ma sono simili a quelli di ieri – ha concluso Pedrosa -, quindi non è chiaro se ciò è dovuto alle condizioni della pista o ai pneumatici”.