Bernie Ecclestone: “Valentino Rossi in Formula 1 sarebbe da squalifica”

Valentino Rossi e Bernie Ecclestone
Valentino Rossi e Bernie Ecclestone (getty images)

La Formula 1 si appresta a gareggiare l’ultima gara di questa stagione sul circuito di Abu Dhabi, dove Lewis Hamilton approda già da neo campione del mondo. Ancora una volta il Circus non ha attirato un grande numero di spettatori ma, nonostante tutto, l’85enne Bernie Ecclestone continua a rappresentare un punto di riferimento indissolubile in un ambiente in cui i fiumi di denaro hanno reso l’atmosfera arrogante e affamata.

Il patron della Formula 1, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, trae un primo bilancio definitivo del 2015, anche se molti nodi vengono al pettine: “C’è gente che non sa gestire le squadre e si lamenta chiedendo maggiori introiti. Mi fanno diventare matto. Sono come bambini che pensano di giocare, ma la F.1 è una cosa seria che va gestita, picchiando i pugni sul tavolo… Sono rimasto deluso da gente che non mantiene la parola. E da tanti che s’impegnano economicamente su cose che non hanno la capacità di portare avanti. Come chi acquista un bene, sapendo che non ha i soldi per pagarlo…”.

Tra le note positive della stagione 2015 c’è sicuramente il ritorno alla vittoria della Ferrari, un bene per il Circus: “Ho supportato Vettel nel passaggio alla Ferrari – ha sottolineato Ecclestone – e quando l’ho visto tagliare per primo il traguardo di Sepang è stato fantastico… Ci sono tanti piloti che con una macchina giusta lotterebbero per la vittoria invece che navigare nell’anonimato. Vettel ha avuto buone macchine, però ha aggiunto tanto di suo e per questo lo metto tra i primi quattro, insieme con Hamilton, Schumacher, Alonso”.

A Bernie Ecclestone è stato chiesto anche un parere su quanto successo nella MotoGP con lo scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez: “Quello che è accaduto è completamente sbagliato. Ed è un monito anche alla F.1. Faccio un esempio. Supponiamo che la Ferrari sia in corsa per il titolo e la Mercedes la blocchi con una delle sue squadre-clienti, che cosa succederebbe?”. Se il Dottore dovesse essere giudicato con il regolamento del Circus “sarebbe stato di sicuro squalificato. O avrebbe avuto una bandiera nera”. E pensare che Valentino era ad un passo dalla Formula 1… “Ha avuto un paio di possibilità ma nella moto era al vertice come valore e come guadagni mentre in F.1 avrebbe dovuto cominciare daccapo, con tanti dubbi. Ha fatto bene a non cambiare”.