F1 Ferrari, Maurizio Arrivabene: “Nel 2016 dobbiamo precedere la Mercedes”

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (Getty Images)

Il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene era stato realistico ad inizio campionato 2015, quando aveva previsto che le Mercedes avrebbero proseguito il loro predominio in Formula 1 e con la Ferrari in grado al massimo di vincere una o due gare. Ma in vista del 2016 alza l’asticella delle aspettative e seppur il Team di Maranello partirà in svantaggio si dice pronto ad effettuare il sorpasso alle Frecce d’Argento.

“Se volete il mio parere, non dobbiamo essere vicini alla Mercedes. Dobbiamo stare davanti”, ha azzardato Arrivabene in un’intervista rilasciata ai microfoni di Motorsport. “Dobbiamo constatare che siamo già migliorati, anche grazie ai nostri partner specializzati sulla power unit, che hanno svolto un ottimo lavoro. Non so se siamo allo stesso livello della Mercedes come ha detto Lauda in questi giorni”.

A meno di una settimana dall’ultima gara in calendario sul circuito di Abu Dhabi Maurizio Arrivabene coglie l’occasione per ringraziare “chi sta lavorando sulla macchina, il motore è il centro focale della vettura. Abbiamo altri parti dell’auto da migliorare, purtroppo durante questa stagione non è stato possibile effettuare modifiche enormi e guardiamo al prossimo anno. Di sicuro non potremo utilizzare il motore del 2015 ma cercheremo di migliorare la vettura in ogni singola componente… Purtroppo in questa stagione non è stato possibile effettuare delle enormi modifiche, quindi guardiamo al prossimo anno: di certo i miglioramenti sulla power unit di quest’anno sono stati enormi – ha aggiunto il boss del Cavallino -, ma per il 2016 stiamo lavorando sodo per sviluppare l’intera vettura”.

Dopo il disastroso 2014, quest’anno tifosi e addetti ai lavori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo anche se il titolo iridato è ancora lontano, ma a bordo della Rossa c’è grande ottimismo: “Lo dico con grande umiltà, siamo vicini già adesso – ha affermato Maurizio Arrivabene – ma dobbiamo precederli nel 2016″.