F1, Bernie Ecclestone: “Ferrari e Mercedes hanno avuto paura della Red Bull”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (Getty Images)

Il futuro della Red Bull dovrebbe essere svelato entro l’ultimo gran premio del campionato Formula1 2015 che si disputerà ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi nel prossimo week-end. La scuderia di Milton Keynes dovrebbe ufficializzare il rinnovato accordo la la Renault per il 2016 dopo che le parti avevano annunciato il divorzio qualche settimana fa. Il team anglo-austriaco si è ritrovato senza motore per il prossimo anno dopo che le trattative con Mercedes, Ferrari e Honda non sono andate a buon fine; l’unica alternativa era fare dietrofront e provare a trovare una nuova intesa con la casa francese per la fornitura della power unit. Sembra che l’accordo sia ormai fatto e che l’addio alla F1 possa essere scongiurato.

Bernie Ecclestone, boss del grande Circus delle quattro ruote, nelle sue dichiarazioni rilasciate a motorsport-magazin.com ha accusato la Mercedes di essere venuta meno all’impegno preso di fornire i propri propulsori proprio alla Red Bull e ha punzecchiato anche la Ferrari per non aver accettato la collaborazione: “La Mercedes aveva promesso il motore alla Red Bull, poi però quando questo ormai aveva interrotto il rapporto con Renault si è tirata indietro. Come alla Ferrari, è evidente che le è mancato il coraggio di fronteggiare la concorrenza equipaggiata con lo stesso materiale”

Successivamente Bernie Ecclestone ha voluto puntare il dito contro una persona specifica, responsabile più di altre per quanto avvenuto: “Personalmente mi amareggia molto sapere che Niki Lauda ha negato un contatto tra le due squadre perché da quanto ne so io c’è stata una stretta di mano con il patron Dietrich Mateschtiz e addirittura l’invito a separarsi dal motorista francese in modo da poter concludere subito l’accordo”. Interessante il retroscena raccontato dal boss della Formula1. Si attende adesso una replica della controparte a queste dichiarazioni decisamente pungenti e rivelatrici.