MotoGP, Livio Suppo: “Valentino non poteva aspettarsi un aiuto da Marquez”

Livio Suppo
Livio Suppo (Getty Images)

Marc Marquez ieri è sbarcato in Italia per un evento promozionale della Honda a Sesto San Giovanni, al palazzo Campari. Un evento che avrebbe volentieri saltato dopo le mille polemiche che hanno caratterizzato l’ultima fase del Mondiale della MotoGP. D’altronde nella patria di Valentino Rossi è difficile essere visti di buon occhio… Ma il fenomeno di Cervera è apparso per pochissimi minuti, lasciando solo Dani Pedrosa che lascia intendere di non poter parlare con la stampa.

A quanto pare a poco più di una settimana di distanza dal GP di Valencia l’aria è ancora molto tesa e probabilmente quest’atmosfera si protrarrà ancora a lungo, in attesa che il tempo faccia il suo corso e calmi gli animi in vista della prossima stagione. Il team principal HRC, Livio Suppo, fa sapere che i vertici del team nipponico hanno dato ordine ai loro piloti di tacere: “Ormai mi aspetto di tutto, ci manca solo che qualcuno sputi a Marc”, ha affermato in un’intervista riportata da ‘La Gazzetta dello Sport’.

Nonostante sia una giornata di presentazione delle novità Honda (Africa Twin e il concept City ADV) Livio Suppo non può evitare una menzione su quanto successo nel Motomondiale, il vero tormentone che ancora tiene banco nel mondo delle due ruote: “Non lo so se Valentino stringerà la mano che gli ha teso Marc. E nemmeno se Marc continuerà a tendergliela. Posso dire che si è andati molto oltre l’accettabile. Vorrei che la gente tornasse a ragionare… A Valencia se Marc, Dani e Jorge avessero veramente voluto fare una combine si sarebbero sorpassati 300 volte e poi avrebbero fatto vincere chi volevano. Erano consapevoli che facendo come poi in effetti è andata sarebbero stati sommersi dalle accuse. Marc è rimasto sempre sereno perché ha la coscienza a posto – ha sottolineato il team principal -. Anche se, aggiungo, non so come Valentino, dopo quel che è successo a Sepang, potesse aspettarsi un aiuto da lui”.