MotoGP, Aleix Espargaro: “Lorenzo più veloce, ha meritato il titolo. Rossi frustrato”

Aleix Espargaro
Aleix Espargaro (Getty Images)

Com’era facile pronosticare l’ormai famosa diatriba Valentino Rossi-Marc Marquez che ha visto anche Jorge Lorenzo protagonista continua a far parlare anche dopo la conclusione del campionato MotoGP 2015 e l’inizio dei primi test in vista del 2016. Ad essere interpellato questa volta è Aleix Espargaro, pilota della Suzuki che quest’anno ha chiuso all’undicesimo posto della classifica con 105 punti.

Lo spagnolo ai microfoni di El Mundo Deportivo ha rilasciato queste considerazione su quanto avvenuto: “Tutto questo non ha aiutato l’immagine del nostro sport, tutto deve passare attraverso la pista e non fuori. Valentino è un altoparlante gigante, il Dio del motociclismo e l’Italia è con lui, ma quello che mi rattrista è che questo sta portando via il valore del titolo di Jorge. Si dice che Marc lo ha aiutato quando invece lui lo ha conquistato in pista”.

Aleix Espargaro difende dunque Jorge Lorenzo e cerca di spiegare perché Valentino Rossi si sia comportato in una determinata maniera: “Jorge è stato il più veloce in pista di gran lunga ed ha ampiamente meritato il titolo. Capisco la frustrazione di Valentino perché sa che, a 36 anni, è difficile che si ripresenti l’opportunità di vincere il suo decimo mondiale. Adesso bisognerà ripristinare la stabilità e il buon umore tra i piloti”.

Il pilota Suzuki si è espresso sulla stessa linea del maiorchino nel considerare Valentino Rossi “frustrato”. Tra l’altro tra lui e il Dottore ci sarebbe stato un retroscena interessante nel GP di Valencia. All’italiano non era piaciuto l’atteggiamento del rivale e a fine gara è andato nel box Suzuki a chiedere spiegazioni e si è confrontato con Davide Brivio, boss del team. In merito a questo episodio Alex Espargaro aveva spiegato: “Vale è andato dritto in una curva e io non avevo intenzione di frenare, è la cosa più giusta che si può fare”. Lo spagnolo ha poi citato Pep Guardiola, spiegando che quanto avvenuto gli ricorda molto una frase del noto allenatore: “Il modo migliore per rispettare il tuo rivale è di far quello che sai fare bene, ovvero continuare ad attaccare e guidare al massimo. È quello che ho fatto e che avrebbero dovuto fare tutti”.