MotoGP, Jorge Lorenzo: “Il titolo mondiale doveva restare in Spagna”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (getty images)

Dopo essere stato incoronato Campione del Mondo della MotoGP, Jorge Lorenzo non fa sconti al suo compagno di squadra Valentino Rossi, leader di classifica dall’inizio di stagione, fino a quando la partenza coatta dall’ultima fila non ha complicato la situazione e rivoluzionato il verdetto finale. Secondo il pilota maiorchino il titolo conquistato è ampiamente meritato e a parlare sono i numeri, non i dubbi sul sospetto aiuto giunto da Marc Marquez nelle ultime tre gare…

“Penso di avere chiaramente meritato questo titolo mondiale perché se vedete le statistiche abbiamo battuto i nostri rivali in tutto: come numero di vittorie, in pole position, in giri veloci, giri in testa alla gara, in ogni cosa”, ha detto Jorge Lorenzo. “Solo nel numero dei podi ci hanno superato o nei rari casi in cui su alcuni circuiti ha piovuto e non ho potuto ottenere il miglior risultato”.

Il neo iridato ritiene che sarebbe potuto arrivare con un largo vantaggio a Valencia, se solo non avesse subito degli imprevisti nelle prime tre gare: “L’inizio della mia stagione è andata male e questo mi ha evitato di arrivare a Valencia con probabilmente più di 20, 30 o anche 40 punti di vantaggio… Ma per diverse circostanze sono arrivato sette punti dietro Valentino e nonostante la pressione ho dimostrato di dare il meglio di me, come ho fatto in qualifica e con le due Honda che erano molto veloci, soprattutto alla fine della corsa”.

Quindi nessun aiuto da Marc Marquez e Dani Pedrosa? “Sapevano quello che avevo in gioco – ha confessato il pilota della Yamaha -. Il fatto che sono spagnoli come me mi ha aiutato, perché di sicuro in un altro tipo di gara avrebbero cercato di superarmi, cosa che non hanno fatto questa volta. Se Valentino fosse stato nella mia posizione e con gli italiani dietro avrebbero fatto esattamente la stessa cosa. Il titolo doveva restare in Spagna”.