MotoGP Valencia, Graziano Rossi: “Valentino non è protetto”

Graziano Rossi (Getty Images)
Graziano Rossi (Getty Images)

A quanto pare il Tas di Losanna si è riservato tutto il tempo a disposizione per decidere se confermare, dimezzare o annullare la penalizzazione di 3 punti a Valentino Rossi, rimediata dopo quel battibecco con Marc Marquez in Malesia. Del resto la decisione non è semplice, quando sono puntati gli occhi di tutto il mondo su una decisione che condizionerà in ogni caso la sfida per il titolo mondiale della MotoGP.

Quasi tutto il mondo del motociclismo si è schierato dalla parte di Valentino Rossi, compreso il padre di Jorge Lorenzo, che stamane ha ritenuto ingiusta ed esagerata la penalizzazione, puntando l’indice contro Marc Marquez, reo a suo dire di aver ostacolato la gara del pesarese. Una presa di posizione netta e chiara che va in direzione opposta a quella di suo figlio, che si è permesso anche di intromettersi in una questione che non gli appartiene, calamitando su di sè il malumore del team Yamaha.

Graziano Rossi, papà di Valentino, sostiene a spada tratta suo figlio e sarà a Valencia nella speranza di assistere all’ennesima impresa leggendaria: “Per fortuna mi sembra che Valentino in questi giorni riscuota molte più approvazioni che disapprovazioni – ha dichiarato Graziano come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ -. La sfiga è che all’inizio, nell’immagine che ha fregato anche noi, sembrava che Valentino avesse dato un calcio e questo ha mandato tutti in una direzione poi rivelatasi errata. Certo, partisse ultimo sarà tutto difficile, ma i conti li facciamo alla fine”.

Ma cosa bisogna aspettarsi in pista nel week-end? In una situazione talmente eccezionale è difficile dirlo anche per un esperto come Graziano Rossi: “Io, come Valentino e tutti quelli che gli stanno intorno, ci chiediamo cosa farà Marquez. Può essere che continui su quella linea e allora sarà un gran casino. Io spero che la direzione gara provi a risolvere tutto prima. Fossi Valentino non mi sentirei protetto da chi gestisce il tutto, non si può permettere che uno dei piloti più forti corra contro di te, non è ammissibile, non ha una logica”.