F1, Lewis Hamilton attacca Michael Schumacher: “I miei titoli puliti, non come i suoi…”

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Getty Images)

Nonostante abbia già vinto il titolo mondiale 2015 di Formula1, il terzo complessivo della sua carriera, Lewis Hamilton negli ultimi giorni ha trovato modo di far parlare di sé anche per alcune dichiarazioni su Michael Schumacher che certamente non gli attirano molte simpatie, semmai tante critiche.

Il campione della Mercedes in merito alla vittoria dei suoi tre Mondiali ci ha tenuto a fare una precisazione rispetto a quelli vinti dal tedesco: “Non ho mai fatto le cose che ha fatto Michael per vincere un campionato del mondo – riporta Express.de -. Io ho vinto solo grazie alle mie abilità naturali”. L’inglese getta dunque fango sui successi di Schumi insinuando che questi ha giocato sporco per vincere, mentre lui invece si è sempre comportato in maniera pulita e trasparente. Non sono mancati nel corso della carriera dell’ex ferrarista episodi che hanno fatto discutere. Per esempio il contatto con Damon Hill ad Adelaide quando guidava per la Benetton, monoposto dotata di sospensioni irregolari. C’è stato poi il famoso incidente di Jerez con Jacques Villeneuve. Inoltre si è parlato più volte dei favoritismi della Bridgestone e della Ferrari (ne sa qualcosa Rubens Barrichello) nei suoi confronti.

Reiner Ferling, presidente del Fan Club di Michael Schumacher a Kerpen, ha così replicato a quelle dure parole del pilota britannico: “Lewis Hamilton prima di parlare dovrebbe togliere l’interruttore al cervello. Dovrebbe sapere ciò che Michael ha fatto e va preso come un esempio. Poi va detto che Hamilton non è stato certo innocente nel contatto in partenza ad Austin con Nico Rosberg”.

Non ci si aspettava che Lewis Hamilton potesse rilasciare certe dichiarazioni, soprattutto pensano che da parecchio tempo Michael Schumacher è chiuso nella sua villa in Svizzera con un’equipe medica che cerca di restituirgli una vita più normale possibile dopo l’incidente sulla pista da sci di Meribel. Dunque il tedesco non può neppure replicare, ma sicuramente c’è chi lo fa e lo farà per lui.