Auto e Moto d’epoca: grande successo per la 32° edizione

Tutti gli automobilisti si sono imbattuti almeno una volta nella vita, direttamente o per interposta persona, nel problema del pezzo di ricambio. Un’incombenza antipatica da sbrigare nella migliore delle ipotesi, una vera e propria caccia al tesoro nella peggiore. Sebbene, oggi, internet risulta un valido aiuto grazie dove poter reperire ulteriori informazioni riguardo i pezzi di interesse, non sempre domanda e offerta si incontrano facilmente su questo versante del mondo delle quattro ruote (e dei motori in generale).

Ed è anche per ovviare (almeno in parte) a questo problema, che nasce “Auto e Moto d’epoca”, l’imponente manifestazione padovana che riunisce 18 Case e più di 4.000 vetture, 650 ricambisti e accessoristi. E mette al centro dei riflettori chi è alla ricerca del pezzo introvabile.

La 32° edizione di “Auto e Moto d’Epoca” ha visto infatti spopolare rivenditori specializzati e Club di marca, con protagoniste indiscusse le vetture Ferrari. E la grande affluenza di pubblico ha confermato l’interesse per l’auto storica affiancata ai modelli attuali, indissolubile trait d’union tra passato e presente. Tra i tanti gioielli made in Italy presenti non si possono non citare modelli come Bugatti EB 110, De Tomaso, Lamborghini Espada e Miura, oltre alle varie Maserati, Alfa Romeo.

Da segnalare poi la presenza del Registro Autobianchi che quest’anno festeggia i 60 anni della fondazione del Marchio, voluto da FIAT nel 1955 per creare una linea di utilitarie più eleganti, delle “fuoriserie di serie”, capostipite la “Bianchina” così battezzata da Gianni Agnelli.

L’Associazione Amatori Veicoli Storici (Aavs), inoltre, ha voluto realizzare il suo stand sul tema “Evoluzione della Carrozzeria”, da un semplice “carro a motore” con 2 o 4 sedili, a una carrozza più confortevole per i passeggeri fino ad una imponente e lussuosa berlina, per poi esprimere l’apice dello stile con una sportiva di razza.
Tra le vetture oggetto di questo viaggio nel tempo spiccano la Marion Bobcat del 1911, prodotta ad Indianapolis dalla Marion Motor Car Company, una Ford T Tudor Central Door Sedan del 1920, la Isotta Fraschini 8B Landaulet del 1931 carrozzata da Castagna prodotta in circa 22 esemplari e la Ferrari 275 GTB (Gran Turismo Berlinetta) del 1965, disegnata da Pininfarina e prodotta dal carrozziere Scaglietti a Modena.

Ma tra le 4.000 vetture esposte, oltre a preziosi gioiellini che ben pochi possono permettersi di tenere in garage, figurano anche vetture più alla portata dell’appassionato e modelli semplicemente “vintage” che possono comunque regalare piacevoli sensazioni di guida.

Molto affollati, come già accennato, i padiglioni riservati ai ricambi e accessori, disposti in perfetto ordine sui banchi degli oltre 650 ricambisti, pronti a fare di tutto per soddisfare chi è in cerca del pezzo introvabile per ogni tipo di auto e moto.

 

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