Valentino Rossi ricorre al Tas, ma la pena può essere inasprita

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Valentino Rossi ha fatto ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, per tentare di vedersi ridotta o annullata la penalizzazione di tre punti rimediata nel GP di Sepang, in seguito a quel fatidico contatto con Marc Marquez al 7° giro. La notizia adesso è ufficiale e viene confermata da un comunicato stampa della Federazione Motociclistica Internazionale

“Il signor Valentino Rossi ha presentato ricorso contro la decisione presa dalla direzione gara del Gran Premio Malesia Moto a Sepang, penultima prova del campionato del mondo, e confermata dai commissari sportivi Fim, di sanzionare con tre punti di penalità il signor Rossi. Appellandosi al Tribunale Arbitrale dello Sport, il signor Rossi chiede l’annullamento della penalità o, almeno, la riduzione dei punti da 3 a 1 potendo così evitare di partire a Valencia dall’ultimo posto in griglia”.

Il Tas sentenzierà entro il 6 novembre, giorno delle prime prove libere del Gran Premio di Valencia, dove il Dottore sarà affiancato da un’equipe di legali guidata dall’avvocato Massimiliano Maestretti dello studio PSMLawSA di Lugano. Il ricorso è stato presentato a titolo personale, perchè la casa di Iwata ha deciso di non entrare nella vicenda per non creare una rottura con Jorge Lorenzo, ed è stato studiato a tavolino al suo ritorno in Italia dalla Malesia. Un ricorso corredato da filmati che vorrebbero dimostrare la sua innocenza, ma che difficilmente sarà accettato, anzi. Il rischio è che la pena possa essere inasprita.

“Abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo” ha dichiarato il sindaco di Tavullia Francesca Paolucci a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Ora attendiamo con ansia l’esito ma siamo convinti che se Valentino ha fatto ricorso, significa che ha valutato bene gli estremi e le condizioni quindi se ha deciso di farlo vuol dire che lui è convinto che ci siano i margini per un esito positivo”.