Scandalo Volkswagen: da gennaio 2016 partono i richiami. Ministro dei Trasporti: “Truffa senza precedenti”

(getty images)
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Da gennaio 2016 inizieranno i tanto attesi a acclamati richiami dei veicoli Volkswagen truccati. A darne l’annuncio ufficiale è il ministro dei trasporti e infrastrutture Graziano Delrio in audizione alle commissioni riunite Trasporti, Ambiente e Attività produttive della Camera sull’impatto della vicenda Volkswagen sulla filiera dell’automotive italiana.

KBA, la Motorizzazione tedesca, ha ordinato al Gruppo Volkswagen di completare i richiami entro il 21 ottobre per veicoli fino a 2.0 di cilindrata, entro il 15 novembre 2015 per veicoli fino a 1.6 di cilindrata, entro il 30 novembre per veicoli fino a 1.2 di cilindrata.

I veicoli circolanti in Italia e coinvolti nella vicenda Dieselgate sono 709.712 suddivisi tra i marchi Volkswagen, Audi, Seat e Skoda. “Siamo in presenza di una truffa senza precedenti ai danni dei consumatori”, ha affermato il ministro come riportato dall’Ansa. “E’ molto difficile quantificare l’impatto della mancata vendita, se ci sarà, di auto Volkswagen sull’indotto italiano”, ha aggiunto Delrio.

“E’ molto difficile quantificare l’impatto della mancata vendita, se ci sarà, di auto Volkswagen sull’indotto italiano”, sottolineando che tutta la componentistica italiana si monta su auto di case automobilistiche di tutto il mondo, “tranne a quelle giapponesi, è quindi difficile quantificare l’impatto della mancata vendita delle auto Volkswagen, ammesso che ci sia, visto che l’azienda continua a ripetere che il calo non è veritiero”. Il ministro conclude: “Tutti i grandi marchi che fanno parte del gruppo tedesco come Ducati e Lamborghini, non dovrebbero avere problemi”.

Inoltre dal prossimo gennaio i test di omologazione, che finora sono stati effettuati in laboratorio, saranno condotti su strada, ma non saranno vincolanti da subito. In una prima fase, saranno solamente associati a quelli ‘indoor’, ma saranno vincolanti a partire dal settembre 2017.

 

Nuovi guai dagli Usa

Secondo uno studio americano del Mit di Boston e dell’università di Harvard pubblicato su ‘Environmental Research Letters’ i motori ‘truccati’ di Volkswagen potrebbero causare 60 morti premature negli Stati Uniti. I ricercatori hanno calcolato che la spesa sanitaria complessiva delle emissioni ammonta a 450 milioni di dollari. Steven Barrett, autore principale del lavoro e professore associato al Mit, afferma che i nuovi dati potranno aiutare gli enti regolatori a valutare meglio gli effetti delle azioni dell’azienda automobilistica tedesca.

Se Volkswagen toglierà dal mercato americano tutte le auto danneggiate entro la fine del prossimo, gli scienziati stimano che eviterà la morte con 10 o 20 anni di anticipo di 130 persone. “Se nessuno farà nulla – ha detto Barrett come riportato da Adnkronos -, l’eccesso di emissioni ucciderà altre 140 persone. Tuttavia, due terzi di queste morti possono essere evitate se le auto saranno ritirate velocemente dal mercato, entro l’anno prossimo”.