MotoGP Sepang: Mike Webb svela il “mistero” della bandiera gialla

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)

 

Subito dopo il turbolento MotoGP di Sepang, i sostenitori di Valentino Rossi hanno lamentato come la stessa Direzione di gara che ha punito il Dottore abbia permesso a Jorge Lorenzo di effettuare un sorpasso in regime di bandiera gialla, senza penalità. Va da sé che se il maiorchino fosse stato sanzionato in tal senso, l’esito finale della gara sarebbe stato ben diverso, con tutte le conseguenze che ne sarebbero detivate in termini di rapporti di forza in vista del gran finale del campionato a Valencia.

Ora che l’illecito (o presunto tale) commesso dallo spagnolo della Yamaha è stato ben documentato da un fotografo britannico, il direttore di gara Mike Webb ha deciso di fare chiarezza su questa delicata questione. “Ho visto le immagini – dice Webb in un’intervista esclusiva a Speedweek.com – e mi hanno subito insospettito. Pr un po’ sono rimasto di stucco, perché quella scena si sarebbe dovuta vedere su tutti i video della Dorna”.

Una circostanza apparentemente inspiegabile, dunque. “Alla fine – continua Webb – esaminando le riprese televisive a circuito chiuso non ho trovato nulla”.

Cosa si vede esattamente? “Quando ha sorpassato Rossi, Lorenzo non ha violato alcuna bandiera gialla – spiega – Ci abbiamo messo un po’ a trovare questo video, perché non è stato presentato alcun esposto ufficiale. Il che non è affatto sorprendente, visto che non c’è stato alcun reato”. Il video mostra infatti che “al momento del sorpasso la bandiera gialla non c’era”.

 

Un’immagine illusoria

Come spiegare allora la foto “incriminata” che sta facendo il giro del web?Quando Lorenzo si avvicina alla curva 1 – spiega Mike Webb – l’addetto prevede un errore da parte del maiorchino, teme che la moto finisca sulla ghiaia e solleva la bandiera, ma poi si accorge che le cose vanno diversamente e subito l’abbassa. “La foto che abbiamo visto tutti – è la sua logica conslusione – ritrae la bandiera gialla indica il momento esatto in cui viene sollevata”. Ma “durante la manovra di sorpasso non c’era sicuramente alcuna bandiera”.

“La bandiera è rimasta sollevata circa tre secondi. L’addetto in questione ha peccato di eccesso di zelo. Ha armeggiato con la bandiera perché ha dato per scontato il verificarsi di una caduta – ribadisce – . Ma quando il pilota è riuscito a tenere la moto in pista sotto controllo, la bandiera è immediatamente scomparsa”.

“Per pura coincidenza – aggiunge – la stessa bandiera è stata sollevata più poco più di dieci secondi più tardi, con l’incidente di Loris Baz. Ma allora i top driver erano già lontani”.

Basterà a convincere i teorici del “patto di Andorra“?