MotoGP: ipotesi “patto di Andorra” contro Valentino Rossi

Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)
Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)

 

Dopo l'”incidente” tra Valentino Rossi e Marc Marquez nella gara di domenica scorsa a Sepang, nel mondo della MotoGP si è creata una frattura tra difensori del fenomeno di Cervera e sostenitori del campione di Tavullia. Col passare dei giorni, però, le teoria di chi vede quest’ultimo vittima di un “complotto” ordito dagli spangoli (lo stesso Marquez e Jorge Lorenzo) ai danni del Dottore acquistano sempre più credito.

Valentino, d’altra parte, ne aveva già parlato in conferenza stampa (“Marc vuole far vincere Jorge”), e i fatti di domenica – dal suo punto di vista – non sono stati che la dimostrazione che il sodalizio per arrestare la sua corsa verso il decimo titolo iridato nella classe regina e favorire il team mate della Yamaha effettivamente c’era. Oltre al danno, però, si è aggiunta la beffa: il “calcio” rifilato al Cabroncito è infatti costato al Dottore tre punti di penalità e la partenza dall’ultimo posto in griglia a Valencia. Risultato: per conquistare il titolo mondiale – fino a qualche giorno fa dato quasi per certo – il Pesarese dovrà compiere i salti mortali…

 

Quell’incontro segreto Marquez-Lorenzo

A gettare un’ombra ancor più sinistra sulla vicenda sono le parole che, secondo Liberoquotidiano.it, Valentino Rossi avrebbe pronunciato dopo la sciagurata gara malese: “Forse si sono incontrati prima della tripla”. Insomma, il complotto risalirebbe ancor più indietro nel tempo.

Secondo i colleghi di Repubblica, che hanno dedicato al caso un lungo “retroscena”, in un pomeriggio a cavallo tra settembre e ottobre i due spagnoli avrebbero sancito il “patto di Andorra”.

La domenica precedente, sul circuito di Aragon, aveva vinto Jorge Lorenzo, mentre Valentino era arrivato secondo: al maiorchino mancavano ancora 14 punti alla vigilia della “tripla” asiatica citata da Rossi.

Ebbene, in quel pomeriggio tra settembre e ottobre il maiorchino era ad Andorra, in compagnia del suo manager, e avrebbe incontrato un vecchio conoscente, al quale avrebbe raccontato il progetto in fieri per intrappolare in Dottore nei tre circuiti dove solitamente straccia senza difficoltà i suoi avversari, raccomandandogli la massima discrezione. Discrezione che però non c’è stata.

Il non meglio identificato “conoscente” ha infatti confessato ai giornalisti che quel giorno Lorenzo avrebbe incontrato Marquez, impegnato ad Andorra per i consueti allenamenti. Lì i due piloti avrebbero stretto il patto per far perdere Rossi.

“Me lo avevano detto (dell’incontro ad Andorra, ndr), ma non ci volevo credere”, avrebbe commentato il Dottore, come riporta Repubblica. I tempi in pista di Marquez (che rallentava quando aveva dietro Rossi e accelerava subito per risuperarlo) e l’atteggiamento di Lorenzo da Phillip Island in poi hanno trasformato quel sospetto in una granitica certezza. Il paradosso è che, portando tutto alla luce del sole, Valentino – sempre secondo questa chiave di lettura – non ha fatto altro che rafforzare la determinazione dei due “nemici” a intrappolarlo…