MotoGP, Franco Uncini: “Volevamo penalizzare subito Rossi. Su Marquez nessuna prova”

Giacomo Agostini Franco Uncini
Giacomo Agostini e Franco Uncini (Getty Images)

La penalizzazione ai danni di Valentino Rossi con 3 punti tolti dalla patente e l’obbligo di partire dall’ultima casella della griglia di partenza a Valencia ha diviso le opinioni tra chi crede che sia eccessiva e chi invece ritiene che sia stata troppo benevola. Ma sono diversi anche coloro che non capiscono il motivo per il quale il pilota Yamaha non sia stato sanzionato già a gara in corso visto che c’era il tempo per analizzare le immagini e prendere una decisione.

A quest’ultimo quesito ha risposto Franco Uncini, ex pilota campione del mondo 500 nel 1982 e giudice di gara a Sepang. Questa è stata la sua spiegazione ai microfoni de La Gazzetta dello Sport sulla decisione presa nei confronti di Valentino Rossi: “Il suo comportamento è stato giudicato ‘scorretto’. Abbiamo accertato la sua intenzione di portare fuori il rivale. Appena visto il contatto avremmo voluto penalizzare subito Valentino. Ci era sembrato evidente che stesse spingendo fuori traiettoria Marquez. Abbiamo preferito continuare a seguire la gara, parlare con i piloti e rivedere l’episodio“.

La Commissione di Gara ha voluto essere prudente e prendersi del tempo anche perché in ballo c’era il titolo iridato e pertanto quell’episodio aveva un valore molto importante rispetto a uno scontro tra due piloti ormai fuori da ogni gioco: “Era una decisione importantissima. Non perchè riguardava Rossi. Ma perché avrebbe condizionato l’esito del Mondiale. La Direzione Gara non poteva permettersi errori. Il ritardo della decisione è legato solo alla necessità di valutare bene tutti gli aspetti. Una volta accertate le responsabilità, non abbiamo fatto sconti“.

Franco Uncini successivamente ha spiegato il fattore determinante per la penalizzazione di Valentino Rossi e commentato l’atteggiamento di Marc Marquez in pista: “A noi è interessata la volontarietà della manovra. Senza prove certe, ci siamo astenuti dal giudicare il movimento della gamba, che potrebbe essergli sfuggita durante il contatto“. Mentre sull’atteggiamento di Marc Marquez si è così espresso: “Era estremo, ma nei limiti. Non sta scritto da nessuna parte che uno debba andare al 100% in ogni giro. Anche sospettandolo, non abbiamo prove che Marc lo stesse intralciando di proposito. Rossi poteva reagire differentemente“.