F1, Nico Rosberg: “Ad Austin ho perso io, non ha vinto Hamilton”

Nico Rosberg
Nico Rosberg (Getty Images)

Il grande sconfitto del campionato di Formula1 2015 è senza dubbio Nico Rosberg, sconfitto in maniera netta dal compagno di squadra neo-campione del mondo Lewis Hamilton con la stessa monoposto e scavalcato al secondo posto della classifica iridata da Sebeastian Vettel Al di là del fatto che il tedesco riesca a riprendersi la posizione sul pilota della Ferrari, per lui rimarrà la delusione di non essere stato quasi mai in grado di impensierire troppo il suo team-mate. Questa stagione ha ampiamente dimostrato che nel 2014 il figlio d’arte ha potuto lottare per il titolo solamente grazie alle sventure del rivale britannico, altrimenti i giochi si sarebbero chiusi in anticipo come avvenuto quest’anno.

Sicuramente una mazzata dal punto di vista del morale per Nico Rosberg, che neanche nell’ultimo Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin è riuscito a mettere i bastoni tra le ruote a Lewis Hamilton. Quando era primo con buon margine ha commesso un errore facendosi superare e non è poi stato in grado di rimontare; anzi, ha rischiato di essere passato da Sebastian Vettel.

 

Nico Rosberg spiega la sua delusione

Nella sua rubrica per il quotidiano Bild ha spiegato il suo stato d’animo dopo il GP USA: “Ero solo arrabbiato, con me stesso, con Lewis e in generale per tutta la situazione che si era venuta a creare. Insomma con tutto! Non parlo solamente del fatto che ho perso il campionato, anche perché Lewis quest’anno se lo è meritato. Tuttavia Hamilton non ha vinto la gara di Austin, ma sono stato io a perderla. Se riesci a spiegarti un errore, non c’è alcun problema. Ma in questo momento mi sento come se ci fosse qualcosa di invisibile che mi ha impedito di raggiungere il successo. Un nemico che è così difficile da combattere. Alcuni lo chiamano destino, altri sfortuna“.

Tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton ci fu della tensione sia durante la gara, quando l’inglese in partenza ha portato il compagno praticamente fuori pista, e sia dopo, quando sempre lui ha lanciato un cappellino al tedesco vedendoselo rilanciare indietro con stizza. In merito il figlio d’arte si è così espresso: “All’interno della nostra squadra ci sono delle regole, io ho continuato a seguirle, mentre Lewis non l’ha fatto. È andato troppo oltre. Ecco perché ho gli ho tirato indietro cappellino che un attimo prima aveva lanciato verso di me ed era finito sulla mia pancia. Ho solo bisogno di qualche giorno per digerire la cosa. Ma per fortuna la prossima gara in Messico è già questa domenica. Io lo vedo come un mini-campionato di tre Gran Premi. E voglio vincere”.