MotoGP, Randy Mamola: “Marquez non ha rallentato Rossi”

Randy Mamola
Randy Mamola e Esther Canadas (Getty Images)

La dura battaglia tra Valentino Rossi e Marc Marquez consumatasi domenica a Sepang nel Gran Premio della Malesia continua a far discutere, com’era ovvio che fosse vista la portata del fatto e l’importanza dei protagonisti in ballo. Tra ex piloti, giornalisti, tifosi vip eccetera sono molti i personaggi noti che stanno esprimendo la loro opinione sull’accaduto ed è giusto riportare tutte le voci per potersi fare un’idea più completa.

Randy Mamola, ex pilota che ha corso nel Motomondiale dal 1979 al 1992, ha fornito la sua analisi su quando avvenuto tra i due acerrimi rivali due giorni fa: “Rossi corre con una Yamaha, Marquez con la Honda – si legge su Speedweek -. Sono moto diverse e ciascuno può avere dei benefici in diversi punti della pista. Lo ha detto anche Marc. Valentino è bravo a compensare in frenata e nell’inserimento in curva. Ma Marquez era più veloce in alcuni tratti. Nei primi giri non ho visto trucchi sporchi e nessuno voleva buttare fuori l’altro. Una cosa è chiara. Rossi era molto arrabbiato, altrimenti non avrebbe agito così…”

Il 55enne statunitense non crede nel complotto spagnolo ai danni del pilota italiano: “Non credo che Marc abbia rallentato Valentino. Rossi era più veloce in alcune sezioni, mentre in altre non riusciva ad andare via a Marquez. Ci sono nubi oscure sui comportamenti di entrambi. Alla curva 7 Vale si era infilato molto stretto e dopo aveva fatto un gesto con la mano. Cosa avrà significato? Nessuno lo sa”.

Ha fatto discutere la facilità con la quale Marc Marquez si è fatto superare da Jorge Lorenzo nei primi giri. Randy Mamola in merito si è così espresso: “Non so esattamente cosa è accaduto, ma mi è stato segnalato che Marc non ha resistito e che ha detto che stava per cadere quando è stato passato. Quest’anno tante volte ha rischiato, probabilmente stava sforzandosi di stare con Pedrosa che era più veloce. Mi fido delle sue parole. Non so se Marquez volesse rallentare Rossi, ma neppure se Vale avesse il passo per stare davanti. Nessuno può essere soddisfatto di questa gara, siamo tutti sconvolti. In Australia avevamo visto uno spettacolo, mentre Sepang è stata una brutta pubblicità per questo sport”.