MotoGP, Guido Meda analizza il duello Rossi-Marquez: “Lorenzo ne esce peggio di tutti”

Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)
Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)

La battaglia cruenta tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang (Malesia) è senza dubbio stato il tema più rilevante della domenica e anche nei giorni a seguire le discussioni proseguiranno senza sosta. Un duello che ha portato alla caduta dello spagnolo, provocata dall’italiano secondo al Direzione Gara, che ha deciso di penalizzare il pilota Yamaha facendolo partire dall’ultima fila nel Gran Premio di Valencia, atto conclusivo del campionato MotoGP 2015 che vede ancora il Dottore in testa alla classifica con 7 punti su Jorge Lorenzo. Ma il nove volte campione del mondo ha minacciato di non presentarsi in Spagna e dunque si attendono gli sviluppi di questa vicenda.

 

Rossi-Marquez: il parere di Guido Meda

Guido Meda, noto telecronista Sky e voce autorevole della MotoGP, al termine dell’infuocata giornata di ieri ha offerto una sua analisi. Queste le sue parole: “E’ stata la maniera peggiore per veder finire un Mondiale che aveva tutta un’altra faccia fino a prima dell’inizio di questa giornata malese. Ci troviamo a fare i conti con una gara nella quale il risultato conta relativamente. La vittoria straordinaria di Pedrosa, il secondo posto di Lorenzo e poi dietro un Rossi che si tira dietro una scia di polemiche e una penalizzazione che lo obbligherà a partire dall’ultima posizione della griglia a Valencia. Ciò significa affrontare una gara veramente in salita”.

Il giornalista ha poi proseguito così nell’analizzare quanto avvenuto tra Valentino Rossi e Marc Marquez: “Ci siamo ritrovati di fronte alla conclamata affermazione della rivalità in tutti gli aspetti più deteriori per come si era presentata nei giorni scorsi tra i due. Personalmente credo che Marquez abbia esercitato un’azione di disturbo nei confronti di Rossi in quei primi giri in cui Pedrosa e Lorenzo cercavano di fuggire. Valentino si è difeso e si è assistito ad una battaglia maschia senza dubbio. C’è stato un fallo di reazione da parte di Rossi, che ha intenzionalmente portato largo Marquez per cercare di fargli cambiare sistema. Questo non si discute”.

Guido Meda vuole poi chiarire il gesto del calcio che Valentino Rossi ha rifilato al rivale: “I due piloti danno versioni contrastanti. Marquez dice di essere stato urato con il piede del pilota Yamaha, il quale lo ha obbligato a frenare e a cadere. Vale dice che non è vero che lo ha buttato giù con quel calcetto e non intendeva farlo, ma è stato lo spagnolo che dandogli una spallata mi ha obbligato a togliere il piede dalla pedana. E’ difficile trarre una conclusione senza prendere posizione da una parte o dall’altra”.

Viene poi fatto un paragone tra i due piloti: “La sensazione è che Marquez davvero possa essere l’erede di Rossi, la sua sfida l’ha vinta in tutti i sensi a meno che non succeda qualcosa di clamoroso a Valencia. Ha vinto la sfida della furbizia, dell’intelligenza, ci ha messo della vendetta e della cattiveria, armi che sono state anche di Valentino in passato. Ma Rossi mi ha sempre dato la sensazione di essersi comportato in modo leale e di accettare il risultato della pista, cosa che probabilmente a Marquez è mancata”.

Infine Guido Meda rivolge un pensiero anche a Jorge Lorenzo, colui che si è evidentemente avvantaggiato da questa situazione: “E’ lui ad forse ad uscirne peggio. Non era coinvolto in nulla di quanto successo tra Rossi e Marquez, ma che ciononostante ha inveito in direzione gara facendo anche irruzione urlando chiedendo una punizione forte per Valentino. Si è schierato dalla parte di Marquez mostrando di volere un bottino sicuro per vincere il Mondiale, invece i Mondiali sarebbe bello vincerli sulla pista, senza cercare di determinare qualcosa attorno che era già stato determinato dai due rivali da soli”.