MotoGP Sepang, Marc Marquez: “La punizione di Valentino è insufficiente”

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Marc Marquez ha finalmente rotto il silenzio. Dopo l'”incidente” con Valentino Rossi, e dopo aver raccontato la sua versione dei fatti davanti alla direzione di gara, il pilota del team Honda è apparso davanti ai media.

“Per me è più facile spiegare cosa è successo, la televisione lo ha già mostrato chiaramente – ha dichiarato lo spagnolo, come riporta Motor.as.com – . Ci sono riprese e immagini dall’elicottero, da davanti e da dietro. Stavamo accelerando e sentivo poter raggiungere i due piloti in testa”. Poi però Rossi ha fatto qualcosa di inspiegabile. “Non sapevo cosa fare – racconta Marquez – , stava facendo qualcosa con la gamba e mi ha spinto un po’. Poi sono caduto”.

 

Tra rabbia e stupore

Marc Marquez ha rassicurato i suoi fan sulle sue condizioni fisiche, che ha definito “fortunatamente buone”. “Nel corso della mia carriera ho preso parte a battaglie – rimarca tornando sul ‘fattaccio’ – , ma non mi sono mai sentito come oggi, con un altro pilota che mi spinge fuori dalla pista con la gamba”. “Il risultato finale è uno zero – spiega ancora – e questo non era il mio obiettivo. La Direzione di gara ha preso la sua decisione; io so solo che sono finito sulla ghiaia”. La delusione sarà dura da smaltire: “Valentino partirà ultimo a Valencia, ma credo che questo incidente di gara non sia una casualità”.

Il campione del mondo in carica della MotoGP ci tiene a chiarire che in gara si può “combattere, passare in avanti, avere qualche piccolo contatto, ma finora non era mai successo nulla del genere”. “Io ero passato davanti, ma in modo pulito – rimarca lo spagnolo – . Non so come a qualcuno possa passare per la testa di buttare un pilota fuori dalla pista. Io sono giovane, sì, ma è per questo che sono deluso”.

A suo giudizio, l’azione di Rossi è una conseguenza delle dichiarazioni di giovedì scorso: “Valentino ha sorpreso tutti con le sue parole – dice – . Io non le ho prese sul serio, mi sono concentrato sulla moto, ho avuto problemi con l’impostazione durante il weekend. Ma speravo che la seconda parte della corsa sarebbe stato il mio punto di forza. Ci ho provato, ma un altro pilota mi ha estromesso dalla pista”.

El Cabroncito dice chiaro e tondo che la sanzione comminata a Valentino non è sufficiente. “Nel calcio sarebbe scattato il cartellino rosso, con il giocatore costretto ad abbandonare il campo. Alla fine, invece, io sono rimasto a guardare la gara nel box e lui girava in pista. Può darsi che il suo compoprtamento sia dovuto alla forte tensione, ma in fin dei conti noi qui ci giochiamo la vita. Vorrei che questo fosse già finita, ma io non ho intenzione di essere”.

Sul confronto con il Dottore presso la Direzione di gata, però, Marquez continua a mentenere il più stretto riserbo: “Onestamente preferisco nonr accontare quello che mi ha detto. Gli ho sempre portato grande rispetto e preferisco non dirlo”. “Spero che quello che è successo oggi finisca qui – conclude Marquez – , ma non sarà così”.