MotoGP, Lin Jarvis difende il Dottore: “Marquez ha voluto influenzare il Mondiale”

Lin Jarvis e Livio Suppo
Lin Jarvis (getty images)

Lin Jarvis, Managing Director del team Movistar Yamaha, ha offerto il suo punto di vista sull’incidente tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel corso del GP di Sepang, al termine del quale la Direzione Gara ha inflitto una severa penalità al pesarese, costretto a partire dall’ultima fila nell’ultimo e decisivo round di Valencia.

“Penso che quello che è successo oggi in pista sia il risultato di almeno un paio di gare di dura rivalità tra Marc Marquez e Valentino Rossi – ha dichiarato il boss della Yamaha al sito ufficiale MotoGP.com -. Da Phillip Island è emerso quanto Valentino ha dichiarato ai media l’altro giorno circa il tentativo di Marc di controllare la gara e tentare di influenzare il campionato: quello che abbiamo visto in gara è stata la vendetta di Marc Marquez verso Valentino”.

E’ forse vero che il pilota di Cervera non ha commesso irregolarità, ma il suo modo di fare è da ritenersi scorretto da un punto di vista morale e di coscienza sportiva: “Se si analizza la gara nel dettaglio, oggi non c’era niente di scorretto nelle mosse di Marc; ma bisogna guardare la situazione da una prospettiva più ampia e si finisce per mettere in discussione la motivazione dello stile di gara e il modo e il tentativo con cui Marc ha disturbato chiaramente Valentino. Il quale si è innervosito ed ha reagito con una mossa scorretta, portando Marc all’esterno – ha proseguito Lin Jarvis -. Poi, purtroppo, Marc ha deciso di curvare colpendo la gamba di Vale: cosa che ha causato l’incidente e fatto cadere Marc alla fine. Mi spiace se un pilota cade. Ma Valentino è stato giudicato come il solo a commettere una manovra scorretta e per questo è stato penalizzato”.

La casa di Iwata ritiene eccessiva la penalizzazione inflitta al campione di Tavullia (al contrario di quanto affermato da Jorge Lorenzo…), ma la FIM ha respinto il ricorso: “Riteniamo che la pena è troppo dura, perché normalmente 3 punti si danno a un pilota scorretto e Valentino non lo è. Per questo abbiamo presentato appello alla FIM per la prima decisione della Direzione Gara. Dopo quarantacinque minuti di udienze, il nostro appello è stato rifiutato.Quando la FIM respinge il ricorso e si pronuncia in accordo con la decisione iniziale, la sentenza non è più impugnabile – ha chiosato Lin Jarvis -. Caso chiuso”.