MotoGP, Jorge Lorenzo: “Valentino non segue una buona strategia”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

La caduta del “muro” tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi è stata solo virtuale. In Malesia, infatti, si sta consumando una battaglia verbale a dir poco feroce. Il Dottore ha a quanto pare messo in atto la ben nota strategia della guerra “psicologica”, adottata in passato anche nei confronti di avversari del calibro di Max Biaggi, Sete Gibernau e Casey Stoner.

Ma il maiorchino non è tipo da lasciarsi mettere i piedi sopra. “No”, risponde il 28enne della Yamaha a chi gli chiede se ha pensato che Marc Marquez lo abbia aiutato a Phillip Island. “No perché sono stato in testa per l’80% della gara. Ero davanti, dunque non so cosa sia successo dietro. In secondo luogo, credo davvero che non mi abbia aiutato. Se l’avesse fatto, mi avrebbe fatto vincere e mi avrebbe dato quei 5 punti che mi avrebbero concesso la possibilità di dipendere solamente da me stesso. Ma dovete chiedere a Marc quale fosse la sua strategia. Penso abbia già risposto ieri”, ha proseguito lo spagnolo, come riporta SPEEDWEEK.com.

 

Il nemico in casa

Lo spagnolo non usa mezzi termini nel giudicare il comportamento del team mate della Yamaha. “Non penso che la strategia di Valentino sia buona – osserva – , perché sono le stesse accuse che aveva lanciato in passato quando vinceva il titolo mondiale contro i suoi rivali. Con Biaggi, Gibernau… Giocava con loro durante la gara e poi all’ultimo giro spingeva e andava a vincere. Mi sembra strano che parli così dopo quello che ha fatto in passato”.

Jorge Lorenzo crede che Rossi non avrebbe detto quelle cose se fosse stato lui il più veloce in pista, e rimarca che le sue parole tradiscono la paura di non essere abbastanza veloce per salire sul gradino più alto del podio nelle ultime due gare di Sepang e Valencia. Se fosse abbastanza veloce per vincere non avrebbe detto quelle cose, perché vincerebbe con più di 11 punti. Ma forse è preoccupato e ha paura di non riuscire a lottare con Marc, con me o con Dani [Pedrosa]. Penso sia una strategia. Ma credo che non sia la strategia giusta, ad essere sincero”.

Lorenzo, da sportivo di razza qual è, tende comunque la mano al “nemico in casa: “Gli auguro fortuna per le ultime due gare – conclude riferendosi ancora a Valentino – . Quanto al campionato, che vinca il migliore”.