Nube tossica sulla Malesia. Dorna Sports: “Il Gran Premio non è a rischio”

(getty images)
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Sui cieli della Malesia e intorno al circuito di Sepang circola una nube tossica causata dagli alti livelli di inquinamento e dagli incendi boschivi provocati dagli agricoltori in Indonesia. Una situazione di cui abbiamo già accennato nei giorni scorsi, che al momento non mette in allarme il Gran Premio, anche se la Dorna ha indetto una conferenza stampa per evitare allarmismi e confermare che al momento non sono previsti cambiamenti del programma.

Javier Alonso, direttore di Dorna Sports, ha spiegato che la situazione desta qualche preoccupazione anche se non è previsto per adesso una riduzione dei turni di prove o del tempo di gara, nè ci sono rischi per la salute di tecnici, meccanici e piloti. “Non sappiamo che cosa può accadere domani, ma in questo momento non proponiamo alcuna modifica dell’ordine del giorno abituale del gran premio”, ha detto Javier Alonso, che però ha annunciato che un mese fa si è dovuto annullare qualsiasi evento sportivo nella zona per la cattiva qualità dell’aria.

“Se continua così come è stato per gli ultimi tre giorni non dovremmo avere grossi problemi, l’altro problema che potrebbe sorgere è quello della visibilità”. Stamane l’elicottero è arrivato in circuito senza problemi ed è stato già studiato un percorso per l’ambulanza, scortata dalla polizia, in caso di imprevisti. Per raggiungere l’ospedale più vicino si impiega poco più di mezz’ora in caso di emergenza.

“Naturalmente, la vista può cambiare quando il vento cambia – ha aggiunto il membro della Dorna -. E può accadere che a 50 km da qui prevalgono condizioni completamente diverse. Ma qui sulla pista non c’è da preoccuparsi”. Alle spalle della tribuna del circuito di Sepang c’è un misuratore dell’aria che non dovrà superare il limite di 100 e stamane segnava un livello di inquinamento di 95-97. Del resto la pioggia potrebbe spazzare via la nube, ma stranamente questa settimana ancora non ha piovuto…