Valentino Rossi spiega il D-Air: “Non mi sento sicuro se non ce l’ho”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

La sicurezza è il primo elemento da non trascurare quando si sale in sella ad una moto e per ogni pilota o biker che sia la tuta riveste un ruolo fondamentale per la propria incolumità. Il marchio made in Italy Dainese è divenuto celebre in tutto il mondo, anche per essere la ‘corazza’ del pluricampione Valentino Rossi, oltre che per aver escogitato il sistema airbag 3D, uno scudo protettivo d’aria, alto 5cm e che protegge il busto del pilota.

L’ormai celebre D Air, primo airbag al mondo che funziona senza apparecchiature esterne, attiva gl’airbag in caso di collisioni grazie a dei sensori e ad un sofisticatissimo software presenti nella gobba paraschiena. Una protezione utilizzata dal campione di Tavullia che, in un’intervista alla rivista ‘Riders‘, racconta la sua esperienza con il D Air.

“Le prime volte che ho provato il D Air non ero molto contento, era una cosa un po’ strana, era un novità, la tuta era pesante e mi dava un po’ fastidio. Invece con il passare degli anni la sensazione è cambiata e ora sento completamente l’opposto: non mi sento sicuro se non ce l’ho!” ed è divenuto un elemento inseparabile nella sua carriera.

Questo specialissimo airbag è stato realizzato dall’azienda vicentina e dai saggi consigli di Valentino Rossi, anche se si tratta solo del primo passo verso una maggiore sicurezza: “Ovviamente il lavoro non è finito, quando in Dainese avranno novità io sarò contento di provarle e dare il mio giudizio”, ha aggiunto il pesarese. “Secondo me c’è tanto da lavorare. Dainese è il partner giusto per questo: sono sempre stati molto avanti sul fattore sicurezza, anzi, a dirla giusta hanno messo la sicurezza prima di tutto. Credo che l’airbag si possa migliorare, magari per andare a coprire altre parti del corpo… Un’altra cosa interessante sarà l’utilizzo stradale del D Air , per i motociclisti normali. So che c’è già un D Air stradale ed è una cosa molto positiva – ha concluso Valentino -, ma io credo che anche in questa direzione si possano fare ulteriore passi in avanti”.