MotoGP Sepang, Andrea Iannone: “Possiamo fare bene”. Dovizioso: “Saremo competitivi”

Andrea Iannone (Getty Images)
Andrea Iannone (Getty Images)

 

Dopo la due gare consecutive delle ultime due settimane, il team Ducati è arrivato in Malesia per l’ultimo appuntamento dell’impegnativo trittico di round extra-europei di fine stagione, che porterà Andrea Iannone e Andrea Dovizioso – così come tutti i loro colleghi della MotoGP – a coprire cerca 35.000 km in aereo in meno di un mese.

Come i lettori di Tuttomotoriweb già sanno, il 17° e penultimo appuntamento della stagione si svolgerà presso il Sepang International Circuit, un tracciato molto gradito alla maggior parte dei piloti, potendo vantare una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per sfruttare al massimo le MotoGP: lunghi rettilinei, pista molto larga e tante possibilità di sorpassare. Qui il team Ducati ha vinto tre volte in passato, grazie a Loris Capirossi e Casey Stoner.

Già a febbraio tutti i team eran0 venuti in Malesia per due sessioni di test IRTA a febbraio, ma allora le condizioni erano molto diverse da come si prospettano per questo weekend, con un alto tasso di umidità e una foschia dovuta anche agli incendi forestali nella vicina Indonesia.

 

Gli obiettivi del pilota di Vasto

Per Andrea Iannone, reduce da una prestazione spettacolare a Phillip Island che lo ha premiato con il suo terzo podio dell’anno, quello del prossimo weekend sarà il suo secondo GP malese. Lo scorso anno, infatti, il pilota di Vasto era stato costretto a saltare la gara a seguito di una contusione al braccio sinistro causata da una caduta nelle prove libere. Il suo miglior risultato qui è stato il terzo posto del 2010 in Moto2.

L’obiettivo per lui, ora che mancano due gare alla fine del campionato, è difendere il quarto posto nella classifica generale con 188 punti, e se possibile fare ancora dei passi avanti. “La GP15 ha debuttato molto positivamente su questa pista a febbraio – ricorda Andrea Iannone nella dichiarazione riportata sul sito ufficiale del team – e sarà interessante capire quanto siamo migliorati durante l’anno, e quindi sono contento di tornare a Sepang per la gara”.

L’ottima performance nel round australiano rappresenta per ducatista un’ulteriore motivazione a dare il massimo sul circuito malese. “Dopo la gara di Phillip Island siamo ancora più fiduciosi – afferma infatti Iannone – , e andiamo a Sepang convinti di poter fare bene anche se non sarà semplice, perché è una pista difficile, le temperature sono molto alte e sappiamo che anche gli altri piloti qui vanno forte”.

“Però noi siamo in fase di miglioramento – conclude – e anch’io adesso conosco molto meglio la mia GP15 e il suo comportamento, e quindi riesco ad essere più efficace in gara”.

 

Le speranze di Dovizioso

Nella classe MotoGP Andrea Dovizioso è salito sul podio in Malesia due volte, l’ultima nel 2010, nelle sue sei partecipazioni. Lo scorso anno ha terminato la gara all’ottavo posto dopo essersi qualificato in quinta posizione. Anche lui, dunque, parte piuttosto motivato, dopo il deludente weekend di Phillip Island. “Sicuramente a Sepang saremo molto più veloci che in Australia – dichiara sempre nella nota ufficiale – , perché il circuito malese è uno dei miei preferiti e i test di febbraio sono andati subito bene con la GP15 appena messa in pista, e quindi secondo me saremo competitivi”.

E non è detto che domenica prossima il forlivese non riesca a risalire dall’attuale settima posizione in classifica (con 153 punti). “In Malesia ci sono sempre condizioni molto difficili di temperatura e di grip – avverte Dovizioso – , e non sarà facile essere a posto per la gara, ma sono convinto che partiremo più vicini ai primi”. “Soprattutto sono contento che ci sia una gara subito dopo quella australiana – rimarca in conclusione -, così deludente per me, perché sicuramente è meglio per il mio umore!”.