MotoGP: la guerra “nascosta” tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)

 

Come nelle numerose altre circostanze in cui ha combattuto per il titolo iridato della MotoGP, Valentino Rossi in questo ultimo scorcio di Motomondiale 2015 non sta facendo sconti a nessuno. In Australia ha fortemente criticato la tattica di gara del vincitore Marc Marquez e non ha gradito il “colpaccio” del team mate Jorge Lorenzo. Il maiorchino, dal canto suo, ha espresso ancora una volta il proprio malcontento a proposito della condivisione della telemetria. E con l’approssimarsi dello showdown finale, la tensione in Casa Yamaha non fa che aumentare…

 

Dietro le quinte del box

Anche se si vuole dare l’impressione di un team dove regnano calma e armonia, la realtà è ben diversa all’interno del box Yamaha. Ora che la lotta per il titolo iridato della classe regina ha assunto i contorni di un testa a testa tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, la tensione tra i due piloti cresce di giorno in giorno. Al maiorchino non va proprio giù l’idea di poter essere “copiato” dal Campione di Tavullia con il sistema di telemetria – sistema di cui però, a dirla tutta, lui stesso in passato si è avvantaggiato.

Lo scorso weekend, duante il round di Phillip Island, Lorenzo non ha nascosto la sua irritazione a questo riguardo: “Ramon [Forcada, il suo capotecnico ndr] è stato molto bravo, si è meritato la paga”, ha risposto ironicamente lo spagnolo a chi gli faceva notare il miglioramento di Valentino Rossi di mezzo secondo dal sabato alla domenica.

Nel paddock, tuttavia, ci sono altre voci autorevoli che mettono in luce la capacità del Dottore di adattarsi alle performance del team mate: “Rossi ha il grande merito di saper analizzare i dati e di fare quel che fa Lorenzo. Pochi piloti ne sono capaci”.

Ma in Australia Valentino Rossi ha anche dichiarato guerra a Marquez, dalla cui strategia di gara sarebbe stato penalizzato. Lo spagnolo si è difeso tirando in ballo il surriscaldamento degli pneumatici, ma il Dottore ha detto di non credergli: “Sì, sarà così. Sinceramente non capisco. Io non credo che sia per la gomma “, si è lamentato. Il rapporto idilliaco del 2013 e del 2014 è andato completamente in fumo, a seguito degli incidenti in Argentina e ad Assen.

“Alla fine, ognuno fa la sua gara”, si è limitato a ribattere Marquez, e “ognuno difende i suoi colori. Portando sempre rispetto, come penso abbiamo fatto finora, l’obiettivo è vincere la gara”. A buon intenditor…