Moto2, Lorenzo Baldassarri: “Da Valentino Rossi si impara sempre”

Lorenzo Baldassarri (Getty Images)
Lorenzo Baldassarri (Getty Images)

 

Per Lorenzo Baldassarri il Motomondiale 2015 è stata una stagione d’oro. Domenica scorsa a Phillip Island il 18enne marchigiano, scattato dalla decima posizione sulla griglia di partenza per la gara di Moto2, ha conquistato il suo primo podio in carriera con il team Forward. Un terzo posto, il suo, sicuramente meritato, frutto del talento naturale e delle lunghe giornate di allenamento nel Ranch di Valentino Rossi…

 

A scuola dal Dottore

Dopo aver raggiunto questo importante traguardo sul circuito australiano, Lorenzo Baldassarri si è precipitato a festeggiare sul podio di Phillip Island con i suoi meccanici, non senza senza un piccolo “incidente” con lo champagne. “Me lo sono spruzzato negli occhi, non sono abituato, spero di prendere confidenza”, racconta lo statuario pilota di San Severino Marche alla Gazzetta dello Sport.

Il successo ottenuto nel suo 50° GP ha suscitato in lui un mix di gioia e stupore. “A Phillip Island mi sentivo bene, sapevo di essere competitivo, ma non mi aspettavo il podio e quindi non potevo immaginarmi le emozioni conseguenti”, confessa Baldassarri.

L’obiettivo ora è proseguire lungo questa strada: quello di Phillip Island è “un risultato che aumenta la consapevolezza, mia e della squadra – dice – : possiamo andare forte e dobbiamo continuare. Infatti adesso penso solo a restare concentrato e mirare alla Malesia”.

Proprio come il suo “mentore” Valentino Rossi. Baldassarri fa infatti parte della VR46 Riders Academy del Dottore (aveva debuttato nel motomondiale nel 2013 con Gresini) cui cerca di rubare i segreti del mestiere ogni volta che va al Ranch di Tavullia. “Sono entrato nel gruppo da poco, grazie a un amico – spiega il giovane marchigiano – e ho iniziato ad allenarmi al Ranch”.

“Ho un buon rapporto con Luca Marini – aggiunge, alludendo al fatto che il fratellastro di Valentino nel 2016 dovrebbe dividere con lui il box in Moto2 nel Team Forward – e si è creato un bel legame”. Il modello a cui guardare è però sicuramente il Campione di Tavullia: “Da Valentino si impara sempre, in ogni singola azione, gara o sessione di allenamento – conclude Baldassarri – . Noi giovani siamo lì ad assorbire come delle spugne: chi meglio di lui come maestro?”. La risposta è scontata.