MotoGP Yamaha, Lin Jarvis: “Tra Valentino e Lorenzo sarà lotta dura, ma leale”

Lin Jarvis (Getty Images)
Lin Jarvis (Getty Images)

 

La lotta per il titolo iridato della MotoGP 2015 sta assumendo i contorni di uno “scontro finale” tra i due assi delle Yamaha Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Il vantaggio del “Dottore” sul maiorchino si è ridotto a 11 punti dopo l’elettrizzante round di Phillip Island, e ora che restano solo i GP della Malesia e di Valencia i due si preparano a un testa a testa che probabilmente terrà tutti i loro fan (e non solo) fino all’ultimo col fiato sospeso.

Nell’ipotesi in cui il campione del mondo 2015 della classe regina si decidesse davvero nel round finale dell’8 novembre, il managing director della Yamaha Motor Racing, Lin Jarvis, darebbe un consiglio molto semplice a Rossi e Lorenzo subito prima della partenza…

 

Le variabili dello showdown

Lin Jarvis si tiene in perfetto equilibrio tra i due piloti ufficiali del team Movistar Yamaha, per non dare neppure lontanamente l’impressione di fare “favoritismi”. E così, ai due piloti in procinto di sfidarsi nel round di Valencia per la conquista del titolo iridatto direbbe solo: “Che Dio vi accompagni”. Così almeno dichiara il manager, con un sorriso, a colloquio con i colleghi di Crash.net.

Ma consiglierebbe a Rossi e Lorenzo di non “speronarsi”? “Loro sanno cosa stanno facendo – risponde diplomaticamente Jarvis – . Non avrebbe alcun senso, direi, ripetere qualcosa di ovvio in quel momento, e non si può controllare quel che succede in gara”.

“Da loro mi aspetto uno scontro duro, ma leale – prosegue il manager della Casa dei Tre Diapason -. E credo che se uno dei due rider vincesse con una mossa scorretta, l’episodio resterebbe ahinoi impresso nella memoria di un numero enorme di persone per molto, molto tempo”. Insomma, un’eventualità del genere non converrebbe a conti fatti a nessuno dei due sfidanti. “Credo che non sia nel loro interesse – conferma Jarvis. Io onestamente la penso così. Staremo a vedere”.

Va da sé che se Valentino superasse di almeno 15 punti il suo team mate spagnolo nel prossimo round di Sepang, lo showdown finale verrebbe meno. Rossi dovebbe cioè vincere la gara, mentre Lorenzo dovrebbe restare al di sotto della sesta posizione (viceversa, se Lorenzo non accumulasse alcun punto, Rossi dovrebbe non scendere sotto il terzo gradino del podio). Intanto, come diceva quel tale, the show must go on