MotoGP, Jorge Lorenzo: “Se perdo a Sepang, Valentino è campione”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Jorge Lorenzo aveva avvisato che se fosse stato battuto da Valentino Rossi a Phillip Island i suoi sogni di gloria per il Campionato 2015 sarebbero definitivamente sfumati. Ma in Australia lo spagnolo è riuscito a imporsi sul team mate della Yamaha, alimentando così ancora una volta la suspense nella sfida per il titolo iridato della classe regina.

Mentre Marc Marquez gli soffiava la vittoria all’ultimo giro del GP australiano, il maiorchino ha infatti gioito nel vedere che il ducatista Andrea Iannone “rubare” la terza piazza al Pesarese. L’impatto “matematico” di questi cambiamenti dell’ultimo minuto è tutt’altro che irrilevante!

“Recuperare sette o quattro punti non è la stessa cosa”, ricorda Jorge Lorenzo in un’intervista a As. “Visto come si è svolta la gara – osserva il maiorchino – , Vale avrebbe potuto anche chiudere davanti a me. Non ho ottenuto il miglior risultato possibile, ma non voglio lamentarmi: è comunque un risultato eccellente”.

 

A proposito di Andrea Iannone

Il Campione del Mondo 2010 e 2012 sa che l’alto livello raggiunto dai piloti del team Repsol Honda e da Andrea Iannone in questo finale di stagione può giocare a suo favore. D’altronde, se Jorge Lorenzo non ha nascosto la sua rabbia nei confronti del pilota Ducati dopo l'”incidente” nelle Qualifiche di sabato scorso, dopo la gara di domenica non ha esitato a manifestargli la propria riconoscenza.

“Ieri [sabato, ndr] mi ha rubato un posto in classifica, ma oggi [ieri, ndr] mi ha permesso di guadagnare punti importanti”, ha scandito domenica sera lo spagnolo della Yamaha. “Ieri l’avrei ucciso – ha ribadito, come per chiarire il concetto – , mentre stasera è il mio migliore amico. Come cambiano le cose…”.

 

La “ricetta” per vincere

La considerazione più ricorrente in questo momento nel paddock è che la penultima manche della stagione offrirà a Rossi una prima chance di portare a casa il titolo mondiale. Lorenzo continua a oscillare tra fatalismo e ostinazione, ma dà almeno una cosa per certa: deve restare davanti al suo avversario.

“Se perdo punti a Sepang, penso che Rossi sarà campione. Altrimenti dovrebbe accadere qualcosa di simile a quel che è successo a Valencia nel 2006”, suggerisce, riferendosi al titolo perso da Valentino Rossi cadendo all’ultimo round, dopo aver conquistato la leadership del campionato nella prova precedente.

Ma, precisa il pilota spagnolo, “finché non si arriverà alla domenica della Malesia o di Valencia, non si potranno fare calcoli”. “In ogni caso – conclude – la migliore ricetta è essere molto rapidi e non commettere errori. Non si sa mai, ma io sono molto veloce e se continuo così, ho buone probabilità di vincere”.