MotoGP, Carlo Pernat: “Tifosi di Valentino Rossi… non va bene”

Carlo Pernat
Carlo Pernat (getty images)

Il Mondiale MotoGP sta assumendo contorni sempre più ‘calcistici’, da tifo estremo, soprattutto dopo che Andrea Iannone ha battuto Valentino Rossi a Phillip Island, togliendogli tre punti preziosi per la corsa al titolo mondiale.

Sui social e sugli spalti pare stia sorgendo un’atmosfera vagamente dal sapore di ultras, come dimostrano i fischi all’indirizzo di Jorge Lorenzo al Mugello, al contrario dei piloti in pista, lontani anni luce da liti e battibecchi, all’insegna dell’umiltà e del saper essere sportivi, siano essi vincitori o vinti.

Ma ora che la sfida per il titolo MotoGP 2015 è giunto al clou della stagione è fin troppo facile lasciarsi trasportare da una foga sterile e vana che non ha nulla a che fare con questo magnifico sport. E Carlo Pernat è intervenuto al riguardo con un post sulla sua pagina Facebook: “No ragazzi miei non ci siamo. Coprire di insulti Andrea Iannone perchè ha battuto Valentino è roba da curva calcistica e questo non deve assolutamente entrare nella nostra cultura che è quella di rispettare campioni che si sorpassano a 300 Km/h. Pensate che in Spagna abbiano insultato Marquez perchè ha battuto Lorenzo levandogli 5 punti determinanti? Non è così gli dicono bravo perchè ha vinto”.

Probabilmente molti tifosi italiani si aspettavano un atto di altruismo da parte di Andrea Iannone nei confronti dell’amico e rivale Valentino Rossi, ma il pilota Ducati ha strameritato il podio e dato spettacolo sul circuito australiano. “Personalmente sono tifoso di Valentino da sempre – ha proseguito Carlo Pernat – ma quando vedo queste cose me ne scappa la voglia. Sono sicurissimo che a Valentino questo comportamento dei suoi tifosi non gli va assolutamente a genio, come quello di fischiare al Mugello nel gran premio di questa stagione. Brutta roba ragazzi – ha concluso il manager ligure – così non va bene per niente”.