MotoGP Phillip Island, Marc Marquez: “Jorge sarà veloce, il podio è l’obiettivo minimo”

Marc Marquez MotoGP of Australia - Qualifying
Marc Marquez (getty images)

Marc Marquez è fuori dalla corsa al titolo mondiale, ma i veri campioni non sfrenano mai, neanche con una mano dolorante recentemente operata. Il campione in carica della MotoGP ha conquistato l’ottava pole stagionale al GP di Phillip Island, un circuito dove le abilità del pilota possono fare la differenza, e adesso mira alla quinta vittoria stagionale, sebbene alle sue spalle si battaglierà non poco per il titolo iridato…

“Siamo soddisfatti di come è andata la giornata e, naturalmente, per la pole position. Voglio ringraziare il team per tutto il lavoro svolto; abbiamo buon ritmo, siamo pronti a lottare per il podio domani e speriamo anche per la vittoria – ha detto il pilota della Repsol Honda -. Ma dobbiamo aspettare, perché ogni giorno è diverso qui; c’è il sole ma le nubi possono arrivare da un momento all’altro per cui la chiave sarà saper interpretare le condizioni della pista”.

Tutti i piloti devono fare i conti con lo slittamento della gomma posteriore, senza dimenticare che il meteo è un fattore imprevedibile e la pioggia non è un’ipotesi da scartare. E in prima fila ci sarà anche Jorge Lorenzo, in lotta per il campionato, che sin dalla partenza si giocherà una fetta di Mondiale: “Anche il passo di Jorge non è male – ha aggiunto Marc Marquez -, e domani farà un passo avanti perché sta combattendo per il titolo e sarà davvero forte. Cercheremo di essere lì, almeno sul podio, e se siamo in grado di lottare per la vittoria ci saremo”.

Il primo segreto del successo è riuscire ad interpretare al meglio le condizioni del circuito, la direzione del vento e la temperatura dell’asfalto: “Abbiamo bisogno di capire in che condizione è la pista. E dobbiamo osservare da che parte soffia il vento. L’anno scorso ero in testa, ma quando la temperatura è divenuta più fresca ho un po ‘frenato il ritmo” e le gomme lo hanno tradito mandandolo al tappeto. “Tuttavia, quest’anno il pneumatico anteriore asimmetrico funziona meglio, ora è morbido al centro”. E avvisa: “Lui si sta giocando il titolo, la situazione è delicata: non farò come a Jerez due anni fa, ogni entrata sarà chiara. Limpida”. Quindi niente scintille tra i due connazionali…