MotoGP, Jeremy Burgess: “Valentino vincerà il Mondiale in Malesia”

Valentino Rossi GP Phillip Island 2015
Valentino Rossi (getty images)

Sul circuito di Phillip Island non poteva mancare Jeremy Burgess, ex capotecnico di Valentino Rossi e personaggio che ha fatto la storia della MotoGP. Nel paddock australiano viene assalito da fotografi e tifosi per una stretta di mano, una foto, un’intervista, soprattutto per conoscere il parere sul suo ex pupillo di Tavullia e l’esito del Motomondiale.

“Mi aspetto che vinca Valentino, e che succeda in Malesia. Valencia non ha mai dato i risultati che ci aspettavamo”, ha ‘profetizzato’ Jeremy Burgess al quotidiano ‘La Gazzetta dello Sport’. Nel 2006 Valentino Rossi perse il titolo iridato pur avendo 8 punti di vantaggio su Nicky Hayden. “In quella stagione avevamo problemi di telaio, a tenerci fuori dai disastri era solo Valentino. La Yamaha allora era stata troppo avventurosa in certe scelte”, ricorda l’ex capotecnico che dal 2014 è stato sostituito da Silvano Galbusera, giunto dalla SBK per far ‘risorgere’ il Dottore.

La questione della sfortuna aizzata da Jorge Lorenzo dopo la gara di Motegi ha già fatto storia e non si aspetta altro che la fine del campionato per vedere chi dei due piloti Yamaha sarà il vero ‘padrone’ della classe regina 2015. Ma certe battute sono ‘acqua fresca’ per l’ex capotecnico australiano che ha passato ben 15 anni della sua carriera al suo fianco.

“Valentino sa quando è il momento di schiacciare l’avversario. Come fece Doohan con Biaggi. Adesso però, con tre gare alla fine, si tratta solo di non fare errori. Il vantaggio è buono, ma non da restare completamente tranquilli. Però l’esperienza di Valentino fa la differenza – ha spiegato Jeremy Burgess -. È il primo ad ammettere che Jorge è il più veloce, ma poi in gara vedi che lui è più intelligente”.

A 36 anni il pilota pesarese continua ad essere il più amato in tutto il mondo e, sebbene in tanti fossero pronti a scommettere sul suo addio, adesso è a un passo dal decimo titolo, anche se mancano ancora tre gare alla fine E Burgess non può che ammettere l’errore… “Sono il primo a dire che mi ero sbagliato: dopo gli anni in Ducati non avrei mai pensato che sarebbe riuscito a vincere altri Mondiali. Ma poi ti devi sempre ricordare di quale fenomeno lui sia, se c’è qualcuno che può riuscire in un’impresa simile è lui. Se non lo ha fermato la Ducati, non lo ferma più nessuno”.