MotoGP, Valentino Rossi: “Io come Capirossi? Fa malissimo”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Quello che si disputerà domenica prossima a Phillip Island è il Gran Premio numero 328 per Valentino Rossi, che eguaglia così il record del suo connazionale Loris Capirossi, diventando ex-aequo il pilota più “attivo” di sempre. Ma il traguardo non sembra suscitare molto entusiasmo nel Dottore

“Ho raggiunto Loris? Dio mio, queste cose mi fanno molto male…”, dice Valentino Rossi, tra il serio e il faceto, in un’intervista ai colleghi di Motor.as.  “Se raggiungo Loris è perché sono il più vecchio di tutti i piloti in questo momento, per cui quel numero un po’ mi rattrista… preferirei fossero un centinaio di gare in meno. Beh, a parte gli scherzi, mi piacciono più gli altri miei record”.

D’altra parte, se non avesse percorso tanta strada, il Pesarese non sarebbe dov’è oggi, a un passo dal conquistare il 10° titolo iridato della classe regina a 36 anni suonati. “Cercheremo di sfruttare l’esperienza accumulata quest’anno – dice Valentino – . Ci sono tre gare da disputare, 18 punti sono un buon vantaggio, per come si è svolto questo campionato, combattutto punto dopo punto… ma è un vantaggio che può essere annullato”.

Dunque, in vista della prossima sfida australiana “sarà molto importante la velocità in pista, come al solito, cercando di essere competitivi non meno di Jorge [Lorenzo] sin dal venerdì, perché lui cercherà di vincere tutte e tre le gare rimanenti e, ovviamente, se lo fa qui la sua motivazione e la sua convinzione cresceranno. Quindi dobbiamo cercare di non ottenere la vittoria”. “Saranno tre sfide altrettanto importanti – sottolinea – , ma questa è la prima e ora, naturalmente, quella che conta di più”.

 

Il fattore motivazione

In questi ultimi anni l’approccio del Dottore alla lotta per il titolo è inevitabilmente cambiato. “Con l’esperienza si impara a non prendere decisioni avventate – spiega Valentino – , cercando di capire cosa succede in gara, perché come abbiamo visto domenica scorsa possono succedere moltissime cose: sembrava che Jorge stesse per finire davanti a me, e invece alla fine sono riuscito a batterlo. Le gare sono molto lunghe. Solo quando c’è una gara in condizioni di asciutto sono normali, ma nel mese di ottobre e novembre può piovere, con la pista che poi si asciuga… è il caso della Malesia e di Valencia”.

Al Mugello aveva detto che il suo sogno era quello di andare in pensione da campione del mondo. Dopo una stagione come questa, a prescindere da quello che sarà l’esito del Mondiale, dove e come sarà possibile trovare nuove motivazioni? Il Dottore per il momento preferisce guardare al presente. “Mi diverto – dice – , sto bene con questo team e con la Yamaha, maha, e dopo l’arrivo di Galbi [Silvano Galbusera, il suo capomeccanico] non c’è nulla che mi pesa. Credo di essere in forma e abbastanza motivato, anche per il prossimo anno. Sono felice di avere un altro anno di contratto, e come finirà finirà. Poi si vedrà. Il prossimo anno prossimo cambieranno le cose molte, dagli pneumatici all’elettronica, e bisognerà capire se ci continueremo a divertire come quest’anno”.

 

La sfida con Jorge Lorenzo

Ora che la stagione 2015 volge al termine, si comincia a percepire un po’ di tensione tra i due piloti ufficiali della Yamaha. E’ inevitabile, dato il livello della competizione e la posta in gioco. Ma il fatto che Lorenzo abbia tirato in ballo la “sfortuna” dopo il GP di Motegi e la sua reazione rientrano in una logica di guerra “psicologica”? “Non lo so…”, risponde Valentino sorridendo. “La tensione è normale e dirò anche che a un certo livello è abbastanza positiva, nel senso che essendo i due piloti che fin dalla prima gara si giocano il campionato, il nostro rapporto è ancora abbastanza tranquillo. Ognuno ha il proprio punto di vista. Lui ha il suo e io ho esposto il mio, ma direi che è normale che sia così, c’è anche un po’ di gioco da entrambe le parti”.

Si ha la sensazione che stiamo vivendo questa situazione sin dalla terza gara, che sia sempre stato così: meno quattro, meno nove, meno cinque, meno dieci… “Abbiamo avuto molti pareggi – conferma il Dottore – . L’anno scorso ho finito la stagione con tre gare molto buone, sono riuscito a vincere qui, sono arrivato secondo in Malesia e secondo a Valencia, ottenendo la pole, quindi l’obiettivo è quello di provare a farlo di nuovo quest’anno. Il potenziale per farlo c’è tutto – conclude – , ma ci sarà ulteriore tensione perché ci giocheremo il campionato”. “Vedremo – conclude – , sarà interessante”.