MotoGP, Valentino Rossi: “Aspetto De Angelis al Ranch”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Mentre i protagonisti della MotoGP si apprestano ad affrontare il terzultimo Gran Premio della stagione a Philip Island, Alex De Angelis è ancora convalescente e sotto stretta osservazione all’ospedale universitario di Dokkyo. Ma il giovane pilota dello Ioda Racing è anche in queste ore nei pensieri dei suoi colleghi e amici, a partire da Valentino Rossi, come ha spiegato il Dottore parlando ai giornalisti alla vigilia del round asiatico.

 

Un lungo percorso

Valentino Rossi è stato uno dei primi a manifestare la propria solidarietà a De Angelis dopo il brutto incidente in cui è rimasto coinvolto a Motegi, e in questi giorni non ha mai smesso di seguire il suo compagno di pista  edi tenersi aggiornato sulle sue condizioni fisice. “Posso darvi buone notizie su Alex perché un mio amico ci ha parlato direttamente”, ha annunciato il Pesarese ai giornalisti, come attesta questo video pubblicato sul sito ufficiale della MotoGP. “Le sue condizioni sono ok per quanto riguarda la testa – ha precisato il Dottore – . Ha ancora dei problemi perché la caduta è stata molto brutta. E’ una questione di tempo, tempo di recupero e tempo per tornare al 100%. Questa è la cosa più importante”.

Nonostante il suo incrollabile ottimismo, Valentino bada a non suscitare facili illusioni. “Naturalmente per Alex è dura, adesso deve affrontare un periodo difficile anche perché si trova in Giappone – sottolinea – e sono sicuro che voglia tornare a casa, ma deve rimanere lì. Non è facile, e forse ci vorrà molto tempo per riprendersi al 100 per cento, ma l’importante è che possa tornare anche a correre”. E “quello che conta è che alla fine possa tornare anche al Ranch!”.

“Domani parleremo sicuramente di Motegi in Safety Commission – anticipa poi il Campione di Tavullia – perché Alex è caduto in un posto dove è difficile che si cada, o dove aspettarsi una brutta caduta, perché è andato verso l’interno all’uscita di una curva. Di solito siamo sempre concentrati verso l’esterno della curva ma con questo tipo di moto, con questa potenza, a volte è difficile capire dove vuole andare la moto”.

Resta quindi da capire se nelle prossime ore possano emergere altri dettagli utili a fare chiarezza sulle dinamiche dell’incidente. “Domani ne discuteremo – ribadisce Valentino – , anche perché Motegi ha i guardrail molto vicini alla pista nel rettilineo. Anche dove Pol Espargarò è caduto era molto pericoloso. Domani ne parleremo anche con gli altri piloti perché, se le cose vanno in maniera normale, Motegi è abbastanza sicura, ma ci sono alcuni posti che possono essere pericolosi”.