Chatta con le amanti e il figlio muore “dimenticato” in auto: ora rischia l’ergastolo

Justin Ross Harris e la macchina dove morì il piccolo Cooper (foto dal Web)
Justin Ross Harris e la macchina dove morì il piccolo Cooper (foto dal Web)

 

Mentre il figlio moriva “dimenticato” nella sua auto per ipertermia, lui si rifocillava in un fast food dopo aver chattato in continuazione con il cellulare. Una “distrazione” fatale e che ora potrebbe costargli la pena di morte. Protagonista della tragica e surreale vicenda Justin Ross Harris, 34 anni, che il 18 giugno del 2014, ad Atlanta, lasciò per sette lunghe ore il piccolo Cooper, di appena 22 mesi, sul sedile posteriore di quella Hyundai Tucson, parcheggiata al sole, causandone il decesso. Il processo a suo carico è stato fissato per il prossimo 22 febbraio.

 

Tra banalità e tragedia

Come riferiscono i colleghi del tabloid britannico Daily Mail, quel giorno Justin Ross Harris andò a mangiare in un fast food prima di dirigersi a piedi al lavoro lasciando il figlio in auto, invece di portarlo al “nido”. Durante tutto il precedente tragitto – secondo l’accusa – l’uomo non ha mai scollato gli occhi dal suo cellulare e ha continuato a chattare via cellulare, noncurante del piccolo Cooper: lo avrebbe semplicemente “dimenticato“.

Tra le prove che inchiodano il genitore ci sarebbero migliaia di messaggi scritti in chat ad almeno sei donne, compresa una minorenne, alle quali avrebbe inviato frasi e fotografie a sfondo sessuale. Dalle chat emergerebbe il desiderio dell’uomo – che stava vivendo una crisi matrimoniale – di mollare tutto e cambiare vita: si sarebbe lamentato – tra le altre cose – di non avere tempo per se stesso o per uscire con gli amici.

La difesa ha cercato di smontare l’impianto accusatorio, sostenendo che tutte le conversazioni addotte come prova possano soltanto dimostrare che l’uomo è un adultero e un “donnaiolo”, non certo un omicida. L’accusa non è dello stesso avviso e dal 22 febbraio prossimo Harris dovrà affrontare un processo in cui le accuse di aver inviato messaggi e il decesso di Cooper sono direttamente collegate.