Moto 2, Johann Zarco: “Il mio idolo è Valentino Rossi”

Johann Zarco (Getty Images)
Johann Zarco (Getty Images)

 

Per il nuovo Campione del Mondo della Moto2 Johann Zarco, pilota dell’Ajo Motorsport, la stagione agonistica 2015 sarà impossibile da dimenticare. Il bilancio finale, infatti, si commenta da solo: 309 punti in 15 gare, 7 vittorie, 13 podi (12 dei quali consecutivi) e 103 punti di vantaggio sul diretto avversario. I “numeri” di questo grande protagonista del Motomondiale sono spettacolari, e gli hanno consentito di scrivere una nuova pagina nella storia della disciplina.

 

Piccoli campioni crescono

Il Campionato non era partito nel modo migliore, con la vittoria mancata in Qatar, ma col senno di poi Johann Zarco dice che “questi incidenti fanno parte delle corse”. Di più: “Forse questa gara è stata la chiave per ottenere la fiducia necessaria e dire a me stesso: ‘Sì, quest’anno possiamo vincere e lottare per il titolo. Non ho mai perso quella fiducia”, confida il pilota francese in un’intervista ai colleghi di Fullgasrevista.com.

Zarco è riuscito ad adattarsi in brevissimo tempo alla nuova moto, “perché la Kalex è una buona moto”, spiega, ma “anche grazie alla mia esperienza”, ma il merito dell’exploit di quest’anno va anche al suo team: “E’ stato molto importante mantenere la calma quando le cose non stavano andando come previsto – sottolinea – . Posso ancora migliorare in questo campo, ma credo che questa è la grande differenza che mi ha permesso di correre con maggior successo. La squadra ha avuto un ruolo importante in questo cambiamento”.

Difficile per Zarxo scegliere la gara più emozionante dell’anno, perché “la sensazione che si prova quando si vince è incredibile, dovunque ti trovi”, ma “se dovessi sceglierne una, penso che sarebbe quella di Assen, dove ho avuto una bella lotta con Tito [Rabat]. Quella di Barcellona lo è stata altrettanto, ​​ma ad Assen avevo la situazione maggiormente sotto controllo e mi sentivo più forte. Anche la vittoria a Silverstone è stata assolutamente speciale, perché ho corso con le gomme da bagnato su una pista praticamente asciutta. E’ stata una grande soddisfazione…”. Le corse invece più faticose, ammette, “sono quelle in cui non vinco”. Insomma, la speranza è quella di continuare a fare i suoi celebri backflip post-vittoria  “fino ad annoiare gli spettatori”.

Nel 2016 dunque Zarco tornerà a lottare per il titolo: “Questo è l’obiettivo – conferma – , ma non voglio mettermi pressione. Devo prepararmi benne alla nuova stagione ed essere rilassato e concentrato a ogni gara”. “Questo è il modo di lavorare bene – rimarca – , come abbiamo fatto quest’anno. Ma forse l’anno prossimo sarà ancora più difficile, perché gli altri piloti ormai mi conoscono e saranno più forti. Questa è la sfida più grande che posso affrontare”.

Insomma, per il momento il passaggio a un’altra categoria non è tra i suoi progetti. “Combattere per un titolo mondiale e vincere le gare è fantastico – ribadisce Zarco – . Se posso confermarmi come uno dei piloti più veloci in Moto2, forse avrò una buona occasione per fare il salto alla MotoGP. Inoltre, nell’Ajo Motorsport ho trovato la stabilità mentale e tecnica perfetta per essere tranquillo e sereno. E’ la mia famiglia e ci tengo molto…”.

In questo percorso di crescita professionale, però, il suo modello è un fuoriclasse della MotoGP. “Il mio idolo è Valentino Rossi – confessa Zarco – , ma tutti i primi quattro piloti della MotoGP – Marc Marquez, Dani, Jorge Lorenzo e lo stesso Rossi – sono incredibili, si può imparare molto da loro”. “Tuttavia – conclude – quando parlo con Rossi non controllo più le mie emozioni e resto senza parole”. Piccoli campioni crescono…