F1, Flavio Briatore: “La gente vuole piloti come Valentino Rossi”

Flavio Briatore (Getty Images)
Flavio Briatore (Getty Images)

 

Abbasso gli attuali motori ibridi, viva la Renault, che deve restare in Formula 1 con un adeguato budget per sviluppare i propri propulsori. Parla senza peli sulla lingua e va dritto al sodo Flavio Briatore, fido consigliere del Ceo della Casa francese Carlos Ghosn, secondo cui “le regole devono cambiare”. Perché “la gente vuole i piloti in lotta”, e il modello non può che essere Valentino Rossi…

 

Una nuova Formula 1

La situazione di stallo sulla fornitura dei motori alla Red Bull per la prossima stagione, con la Renault spesso criticata dagli uomini del team di Dietrich Mateschitz perché pronta ad abbandonarli e a rilevare la Lotus, fornisce a Flavio Briatore un assist per criticare nuovamente i propulsori adottati a partire dallo scorso anno in F1, in perfetto accordo con l’opinione dell’amico Bernie Ecclestone.

“Il mondo sta cambiando – ha dichiarato il manager in un’intervista a Sky – . Ci sono questi nuovi motori. Nuovi motori, nuovi problemi. I motori creano questa situazione, completamente destabilizzante per la F1 in questo momento”. Il suo auspicio è “che la Renault, se tornerà in F1 come team, abbia le finanze per sostenere il programma motore”. Secondo il manager infatti, “più investi in tecnologia, più togli efficacia al pilota”.

Insomma, secondo Briatore il ruolo degli ingegneri è troppo ingombrante e bisognerebbe prendere esempio dalla MotoGP: “La gente vuole i piloti in lotta – afferma – . Il motociclismo, quello è sport, quando si vedono Valentino Rossi, Marc Marquez… in F1 si sentono i messaggi radio come ‘Stai attento perché stai usando tanta benzina’: si chiama campionato di F1 per piloti, non è un campionato di ingegneria di F1”.

Come accennato, l’imprenditore cuneese, che è stato team principal anche della scuderia Renault in Formula 1, si augura che la casa francese rimanga nella categoria: “Non sarà facile per la Renault essere competitiva nel breve periodo – osserva – . Mi piacerebbe che rimanesse, è un bene per la F1. Renault è un grande marchio, abbiamo vinto il campionato con loro, è un marchio eccellente. Ma io credo che le regole sui motori debbano cambiare in F1, così sarà più facile per tutti partecipare”.

Briatore non manca poi di ricordare la cattiva pubblicità nei confronti del motorista francese da parte della Reb Bull, dopo che il binomio aveva conquistato tutti i titoli mondiali nel quadriennio 2010-2013: “In F1 la gente si dimentica molto rapidamente ciò che è accaduto – dice – . La Red Bull ha vinto diversi campionato con la Renault. Ora la competitività non c’è ed è tutta colpa del motore. Così Renault ha avuto una cattiva esposizione sui media”. La conclusione è lapidaria: “Con simili risultati, non è sano continuare ad essere il fornitore dei motori”.