MotoGP, Valentino Rossi: “Gomme Michelin? Siamo preoccupati”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Come i lettori di Tuttomotoriweb ben sanno, a partire dalla stagione 2016 Michelin sostituirà Bridgestone come fornitore ufficiale di pneumatici per i piloti della MotoGP. I problemi riscontrati sulla gomma anteriore, tuttavia, non sono ancora stati risolti dal costruttore francese. E tra i protagonisti della classe regina – Valentino Rossi in primis – circola una certa preoccupazione…

 

Un cambiamento radicale

Nei test Michelin ad Aragon e al Mugello il leggendario Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Marc Marquez sono stati protagonisti di svariate cadute – sempre per “colpa” della gomma anteriore.

Il Dottore, in particolare, dopo l’ultima volta che è finito a terra ha accusato un po’ di dolore al braccio destro, ma – a parte le inevitabili contusioni e abrasioni – non ha riportato gravi ferite. E per fortuna – è il caso di aggiungere – visto che in questa stagione sta lottando per il suo decimo titolo iridato.

Interpellato al riguardo dai colleghi di Speedweek, Rossi sgombra subito il campo dall’ipotesi che l'”incidente” con le gomme Michelin possa essere dovuto all’eccesso di velocità. “Con le gomme Michelin devi andare ad almeno 140 km orari per comprendere come funzionano”, osserva il Dottore con un sorriso. “Se uno cade lentamente – aggiunge – , la prova non ha alcun valore”.

Ma il leader del campionato si rende conto che sulla questione non c’è troppo da scherzare. “Sono caduto alla curva 2 – ricorda – . Siamo molto preoccupati, perché in due test Michelin sono caduto più volte che in 14 gare con la Bridgestone”.

Che effetto avrà il passaggio da Bridgestone a Michelin sullo stile di guida nella classe regina? “Lo stile di guida cambierà radicalmente, soprattutto per il davanti – spiega Valentino – . Bisognerà seguire un’altra linea, sarà un po’ un ritorno al passato”. Insomma, il passaggio al nuovo brand “segnerà per tutti una grande differenza” e per questo “dobbiamo lavorare sulle nostre moto”, conclude.