Valentino Rossi a Motegi
Valentino Rossi a Motegi (getty images)

Il ‘pesciolino’ prosegue la sua fuga mentre lo ‘squalo’ Lorenzo insegue, sempre più arrabbiato con la cattiva sorte, in attesa del prossimo Gran Premio d’Australia sullo storico circuito di Phillip Island. Dopo una gara semi-asciutta o semi-bagnata che dir si voglia Valentino Rossi conquista un secondo posto ‘pesante’ in Giappone, sempre pronto ad approfittare di ogni minima debolezza dell’avversario.

18 punti di vantaggio, tre gare alla fine della stagione, la tensione che sale giro giorno dopo giorno, giro dopo giro, in un tour de force estenuante non solo per i piloti ma anche per i tifosi che devono fare i conti con il fuso orario per seguire in diretta questa pagina di storia del Motomondiale.

Tra quattro giorni si ritorna in pista a Phillip Island, dove nella scorsa stagione il Dottore ha trionfato. Ma vietato fare calcoli, questo è un altro campionato. Jorge Lorenzo darà il tutto per tutto, perchè adesso non può più sbagliare e mira a vincere le prossime tre gare. Un’impresa facile solo a parole, che chiama in gioco la matematica: se Lorenzo farà tris, Rossi dovrà piazzarsi sempre 2° per aggiudicarsi il Mondiale.

“Per me è del tutto impossibile, è molto difficile da ora fino alla fine essere sempre primo e secondo, perché le due Honda sono molto forti e in tre gare avremo tre tipi molto diversi di pista”, ha detto Valentino Rossi. “Io non faccio mai questo tipo di calcoli, perché nel 99 per cento delle volte non accadono, quindi abbiamo bisogno di concentrarci su Phillip Island e cercare di arrivare davanti a Jorge: questo è l’obiettivo, più che fare i calcoli per arrivare alle sue spalle”.

A Motegi sembrava tutto scontato fino a metà gara, poi Dani Pedrosa ha dato una clamorosa svolta recuperando oltre 8 secondi di svantaggio e andando a vincere una gara che sembrava comandata dalle Yamaha. Il suo doppio sorpasso sembra aver scosso i due pretendenti al titolo, in maniera positiva per Rossi, negativa per il suo compagno di squadra.

“Dani mi ha aiutato perché in quel momento è arrivato molto bene e mi ha dato la scia, ma anche alcune buone linee e alcune buone informazioni”, ha confessato il pesarese. A cinque giri dal termine Jorge quasi esce fuori pista e Valentino sfreccia davanti rincorrendo il sogno del decimo titolo in carriera. Ancora una volta il pesciolino ha avuto la meglio sullo squalo. Adesso bisogna pensare al ‘mare’ d’Australia…