F1, Maurizio Arrivabene: “Vettel grande acquisto. Raikkonen-Bottas incidente di gara”

Maurizio Arrivabene (Getty Images)
Maurizio Arrivabene (Getty Images)

Maurizio Arrivabene è senz’altro uno degli artefici della rinascita della Ferrari dopo un 2014 decisamente negativo per il Cavallino Rampante. Nel Gran Premio di Russia corso a Sochi nell’ultimo week-end è arrivato un ottimo secondo posto con Sebastian Vettel, risultato impensabile un anno fa. Il team principal ferrarista ha concesso un’intervista a Speedweek ed ha esordito parlando del duello avvenuto tra il pilota tedesco e Kimi Raikkonen: “Abbiamo regole cristalline con loro. In linea di principio possono lottare liberamente. Ma se fanno danni alle monoposto poi devono lottare con me! A parte gli scherzi, ho visto una bella battaglia tra due campioni”.

Sebastian Vettel arrivando dietro a Lewis Hamilton è ora secondo nella classifica piloti e si conferma abile nel ricavare sempre il massimo dalla sua Ferrari: “Sono contento, ha fatto una grande gara – ha affermato Maurizio Arrivabene -. Ha dimostrato ancora una volta che abbiamo fatto bene a portarlo qui. Sta crescendo insieme a noi di gara in gara. Ha una buona macchina, ma riesce ad ottenere da essa più di quanto farebbe altri”.

Il dirigente della Ferrari spiega come la scuderia sta lavorando per migliorare, sia in ottica presente che futura: “Abbiamo un team che lavora per il 2015, ma la maggior parte della squadra sta già lavorando per la monoposto del 2016. C’è poi un gruppo che sta lavorando per il 2017. Stiamo già pensando al futuro. Ad Austin porteremo degli aggiornamenti aerodinamici”.

Per quanto riguarda Kimi Raikkonen e l’incidente provocato con Valtteri Bottas con la conseguente penalità da 30 secondi del ferrarista (giunto quinto e retrocesso ottavo) ed il ritiro del connazionale, Maurizio Arrivabene si è così espresso: “Se si guarda a Monaco, per esempio, tra Ricciardo e Kimi è stato quasi lo stesso – riporta Crash.net -. È stato considerato un incidente di gara, non riesco a trovare alcun motivo per cui [questo] non può essere considerato come è stato considerato a Monaco. “