MotoGP Motegi, Valentino Rossi: “Mentalmente è stato un grande stress”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Il leader del campionato mondiale MotoGP Valentino Rossi ha ammesso in questo GP del Giappone è stato “molto preoccupato”, fino a quando l’ago della bilancia non è tornato a pendere a suo favore.

Per gran parte della gara sul circuito di Motegi, infatti, il Dottore è rimasto dietro al suo principale rivale (nonché team mate nel Movistar Yamaha). Poi, all’improvviso, Dani Pedrosa è passato all’attacco in sella alla sua Repsol Honda, affermandosi infine come vincitore, ma favorendo indirettamente il Campione di Tavullia, che ha potuto allungare in distacco dal maiorchino in termini di punteggio (ora il ventaggio è di ben 18 punti, 4 in più).

 

Un podio sudato

La confermata leadership del campionato consente a Valentino Rossi di affrontare con più sicurezza e fiducia il prossimo GP di Phillip Island in Australia, secondo appuntamento dei tre round asiatici. Ma arrivare a questo punto non è stata certo una passeggiata.

“Direi che è stato molto difficile – racconta il Pesarese al termine della gara nipponica, come riporta Crash.net – specialmente alla fine, perché mentalmente è stato un grande stress controllare la moto… la gomma cedeva parecchio e diventava tutto sempre più complicato”.

Di sicuro nessuno poteva prevedere un esito del genere per il GP di Motegi. “La partenza è stata buona, nel primo giro Jorge [Lorenzo] era più forte di me ed è riuscito a mantenere il gap, anche perché non mi sento al 100 per cento – confida Valentino – . Ho cercato di non perdere troppo terreno e di stargli dietro. Dopo qualche giro la distanza era sempre la stessa e cercare di tallonarlo è stata una grande motivazione, perché noi siamo più veloci di tutti gli altri piloti”.

Anche in questo caso il fattore meteo è stato decisivo. “Le condizioni di gara sono cambiate in continuazione, e a un certo punto siamo passati all’asciutto – aggiunge Rossi – . Ma la gara è molto lunga. E’ decisamente meglio una corsa tutta sul bagnato che un tratto di asciutto, perché le gomme umide diventano troppo morbide”.

Così, prosegue il Campione di Tavullia, “quando è arrivato Dani mi sono molto preoccupato, perché poteva battermi, ma non sapevo se sarebbe riuscito a superare Jorge, e perdere altri nove punti come ad Aragon sarebbe stato un problema per il campionato. Dunque ho cercato di seguire Dani perché aveva un buon passo”.

La scelta è stata a quanto pare ben mirata. “Sono riuscito a fare tre o quattro giri abbastanza forte – puntualizza Valentino – e sono arrivato vicino a Jorge. In quel momento abbiamo avuto qualche problema con le gomme e siamo praticamente arrivati al limite, le mie erano probabilmente un po’ meno usurate, quindi sono riuscito a tenere il ritmo”. La conclusione è che “portare a casa questi 20 punti è molto importante per il campionato, e quattro punti in più di vantaggio è un buon traguardo”.

Detto questo, Valentino ha troppa esperienza alle spalle per sbilanciarsi in conclusioni affrettate, e in vista del prossimo GP d’Australia si mantiene sulla difensiva, soprattutto nei confronti dei rivali della Honda Marc Marquez e Pedrosa, il cui ruolo può ancora incidere nella partita per il titolo iridato.

“Ci sono due Honda e due Ducati… Magari le Ducati un po’ meno, ma le Honda sono sempre forti, oltre a Marc ora c’è anche Dani in gran forma e nelle ultime gare si è dimostrato molto competitivo”, osserva il Dottore.

“E’ molto difficile pensare a tre gare – conclude – . Bi sogna pensare a una gara per volta. Adoro Phillip Island, al pari di molti altri piloti, ma è sempre difficile trovare il setting e anche lì le condizioni possono essere insidiose: vento, freddo… Ma è un grande circuito e cercheremo di dare il massimo”.