MotoGP, Jorge Lorenzo sogna il riscatto a Phillip Island: “Mi batterò fino alla fine”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Nonostante la deludente performance nel GP del Giappone, che ha visto il rivale e team mate della Yamaha Valentino Rossi confermare la leadership del campionato e allungare a 18 punti il distacco nei suoi confronti,  Jorge Lorenzo si dice ancora pienamente convinto di poter vincere il terzo titolo iridato nella classe regina.

Il maiorchino si era imposto nelle prove libere del round nipponico e aveva confermato il suo buon momento con la pole di sabato. Anche la sua partenza della gara domenicale aveva lasciato pensare a una corsa tutta dominata da Lorenzo, ma le condizioni meteo e l’entrata in scena di Dani Pedrosa hanno scombinato i giochi…

Complice l’usura della gomma anteriore, il suo ampio vantaggio è stato via via rosicchiato dal connazionale della Honda, che senza troppa fatica ha conquistato il gradino più alto del podio davanti al Dottore.

 

Un’altra gara sfortunata

Ora che mancano solo tre gare alla fine del Motomondiale, i margini di manovra per Jorge Lorenzo si fanno molto più ridotti, ma lui dice di non aver perso minimamente la speranza di portare a casa il terzo titolo mondiale in MotoGP. “Non posso che essere profondamente deluso, perché ancora una volta le condizioni meteo non ci hanno aiutato a ottenere il risultato migliore – confida il maiorchino dopo la gara, come riporta Crash.net – . Innanzitutto per via della pioggia: sull’asciutto credo che sarei stato il pilota più veloce e con il passo migliore”.

Se non ha vinto il GP di Motegi, a suo dire, è solo perché “le condizioni sono cambiate e dal bagnato si è passati ancora una volta all’asciutto”.

“Ero veramente veloce e molto concentrato – ribadisce lo spagnolo della Yamaha – e ho fatto più o meno la stessa corsa di Niccolò [Antonelli] e [Johann] Zarco, ma non sono stato altrettanto fortunato: la loro corsa è stata tutta sull’asciutto”.

In questi casi gli errori strategici si pagano a caro prezzo. “Naturalmente – confessa Lorenzo – , se avessi saputo che la pista si sarebbe asciugata, non avrei spinto così tanto all’inizio… Ma credo che tutti abbiano pensato che sarebbe stata bagnata nel corso dell’intera gara, e io mi sono regolato di conseguenza”.

Insomma, lui ritiene di non aver (quasi) nulla da rimproverarsi. “In questa circostanza sono stato semplicemente sfortunato – dice – , come già altre volte quest’anno. E’ per questo che perdiamo punti, ma alla fine in una situazione difficile abbiamo fatto del nostro meglio… Avrei potuto perdere 20 punti in caso di una collisione alla curva 3, ma ho salvato il salvabile”.

La fiducia di Lorenzo in ottica di campionato nasce dal fatto che, come ha affermato lui stesso, questo è il suo “miglior momento in assoluto” in termini di passo di gara sia sull’asciutto che sul bagnato. E fino all’ultima gara, in programma a Valencia a novembre, non smetterà di crederci.

“Siamo in grado di nìbatterci per tre vittorie nei prossimi gran premi – assicura – , e questo mi dà la ragionevole certezza che possiamo ancora vincere il campionato, e io voglio ci proverò fino alla fine”.

L’attenzione è ora tutta puntata sul prossimo round di Phillip Island. Un appuntamento “speciale”, sostiene Lorenzo: “Fa sempre molto freddo, c’è parecchio vento e può anche piovere, ma sono fiducioso riguardo alle condizioni in pista e magari nelle prossime gare ci assisterà un po’ di fortuna”. “Tutto è possibile – conclude – dunque staremo a vedere”.