MotoGP, dott. Claudio Costa: “Valentino Rossi è il campione del mondo”

Valentino Rossi sul podio di Motegi
Valentino Rossi sul podio di Motegi (getty images)

Anche il Gran Premio del Giappone ha onorato al meglio questa stagione esaltante e riservato grosse sorprese, a cominciare dall’inattesa vittoria di Dani Pedrosa e dal mezzo ‘tonfo’ di Jorge Lorenzo che, dopo essere partito alla grande nelle prove e in qualifica, si è dovuto arrendere all’usura delle gomme a metà gara e accontentarsi del gradino più basso del podio.

E Valentino Rossi consolida la sua leadership con ulteriori 4 punti sull’inseguitore, adesso a 18 lunghezze, in attesa delle ultime tre gare in Australia, in Malesia e infine a Valencia, gli ultimi tre passi prima di mettere le mani sul decimo titolo mondiale in carriera.

A fare una lucida analisi della gara tenutasi a Motegi ci ha pensato un esperto di MotoGP del calibro del dott. Claudio Marcello Costa, fondatore della Clinica Mobile, che sul suo profilo Facebook scrive: “Prima del GP del Giappone molti pensavano che la soluzione più favorevole a Valentino Rossi, nella titanica lotta per vincere il mondiale, fosse la pioggia a lui amica fin da Silverstone… E così il giorno della corsa si è scatenato prima il diluvio poi la pioggia. Forza di rituali primitivi, ma efficaci senza spiegazioni logiche. A questo punto avviene l’imprevisto: Lorenzo con la pioggia è imbattibile”.

Ma il destino ha voluto che l’asfalto bagnato si asciugasse mettendo i bastoni tra le ruote della Yamaha M1 di Jorge Lorenzo: ”
La pista si asciuga e Valentino sale in cattedra e batte il rivale fino a pochi giri prima imbattibile. Per fare questo ci mette anche tanto del suo, dimostrando una grandezza infinita: è il più grande e promette a tutti quelli che lo amano, e sono tantissimi, che è fin da ora il Campione: il campione del mondo. Decimo titolo e storia leggendaria immensa ed eterna; Vale verrà osannato dal mondo intero e chi lo ha aiutato: umani o dei che siano – ha concluso il dottor Claudio Costa – saranno inebriati da una ebbrezza esaltante senza fine”.