Smartphone al volante: come far annullare la multa

(foto dal web)
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Sono tante le persone che quando sono al voltante della propria automobile fanno utilizzo del telefono cellulare, un vizio non positivo dato che ciò può provocare delle distrazioni che possono avere come conseguenze degli incidenti. Scrivere messaggi oppure telefonare (senza l’utilizzo di appositi auricolari o il bluetooth) può risultare pericoloso e non a caso si tratta di comportamenti che vengono sanzionati con multe che vanno da 160 a 641 euro. Inoltre se nei due anni successivi la persona si dimostra recidiva commettendo ancora lo stesso tipo di infrazione, scatta la sospensione della patente. Non si scherza dunque.

Ma per il conducente c’è la possibilità di farla franca, se non gli viene contestata immediatamente la sanzione. Come? L’accertamento del poliziotto, che dichiari nel verbale di aver visto l’automobilista parlare allo smartphone, non fa “piena prova” – come, invece, di norma, tutte le altre attestazioni del pubblico ufficiale. Pertanto per l’automobilista è semplice contestare la circostanza in giudizio, basta portare una prova contraria come per esempio un testimone a suo favore che si trovava nel veicolo insieme a lui.

Il portale Laleggepertutti.it spiega che le dichiarazioni inserite dalla polizia nel verbale non costituiscono piena prova quando si tratta di valutazioni del pubblico ufficiale oppure di circostanze avvenute in maniera repentina e che pertanto non si sono potute verificare con assoluta certezza, non percependo magari la realtà dei fatti e inducendo dunque alla valutazione personale del caso.

Proprio la valutazione repentina può rientrare nella casistica dell’automobilista che utilizza il telefono cellulare alla guida. Quanto asserito dal poliziotto non viene considerato privilegiato rispetto a ciò che afferma il conducente del mezzo. Le prove delle due parti sono messe sullo stesso piano, hanno lo stesso valore.

Il fatto di non contestare immediatamente l’infrazione risulta decisivo e il poliziotto deve sempre indicare i motivi per i quali non ha potuto eseguire la contestazione subito. Non si deve trattare di ragioni di circostanza, ma va descritta in maniera precisa e dettagliata la situazione. La multa può essere annullata se il giudice considera insufficienti le spiegazioni del pubblico ufficiale. Nonostante esista questo escamotage, è vivamente consigliato l’utilizzo degli smartphone a tutti gli automobilisti al volante.