MotoGP, Valentino Rossi: “Il Mondiale è ancora aperto al 100%”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

 

Con la conferneza stampa pre-GP di Motegi si è aperto ufficialmente il weekend clou del Campionato Mondiale 2015 per i piloti della MotoGP. L’appuntamento di domenica è infatti il primo nel tris di gare (Giappone, Australia e Malesia) che con ogni probabilità decreteranno il vincitore del titolo iridato.

I protagonisti della battaglia sono com’è noto Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, con il primo in testa alla classifica con 14 punti di vantaggio sul team mate maiorchino. “E’ un campionato davvero duro – ha dichiarato il Dottore ai giornalisti, come riporta Repubblica.it – . E’ ancora aperto al 100 per cento, le ultime gare saranno sicuramente difficili, tutto diventa più ravvicinato con tre gare una di seguito all’altra”.

“I prossimi circuiti mi piacciono – ha precisato il Pesarese – , a partire da Motegi, dove ho vinto solo due volte ma ho ottenuto buoni risultati. Jorge è molto forte su questa pista, dove ha vinto negli ultimi due anni. Bisognerà dare il massimo e cercare di fare il meglio per arrivare sul podio, fare soprattutto una buona gara come ad Aragon, dove abbiamo fatto una bella battaglia”.

 

Una sfida tutta da giocare

A rendere la prossima sfida particolarmente impegnativa sono anche una serie di circostanze “tecniche”. “Questo circuito è diverso, molto particolare – spiega il Pesarese – : chiede molto all’impianto frenante e al pilota, bisogna gestire la forza quando rallenti. Ci sono molte staccate e frenate. Il grip di solito è molto buono, puoi fare molti angoli in curva, dovremo lavorare bene all’assetto, al setting, alle frenate”.

Infine, a chi gli ha chiesto se il problema di Lorenzo alla spalla dopo l’infortunio riportato in allenamento limiterà lo spagnolo, Valentino ha risposto: “Non lo so e non lo sa nemmeno lui, penso… Bisogna aspettare quale sarà suo feeling quando salirà in sella, la spalla è sempre una parte difficile. Magari in sella non dà problemi”. “Pensiamo a noi e a come fare per essere il più possibile competitivi – ha concluso -. Il nostro stile di guida e il nostro modo di gareggiare è diverso. Quando Jorge è forte dall’inizio, è difficile stargli dietro”. Come dire: non ci saranno sconti per nessuno…