Moto3, Enea Bastianini: “Tutto può succedere, il Mondiale è ancora aperto”

Enea Bastianini
Enea Bastianini (getty images)

A Motegi inizia la triplice sfida orientale del team Gresini Racing in Moto3, con Enea Bastianini pronto a giocarsi ogni minima chance di aggiudicarsi il titolo iridato. Il leader di classifica Danny Kent dista 49 lunghezze e in quattro gare tutto può ancora succedere, anche se l’impresa per il 17enne riminese non è certo semplice. Ma al di là del risultato finale l’Italia sembra aver trovato un nuovo piccolo fuoriclasse che promette bene in vista dei prossimi anni.

Peccato per la caduta rimediata ad Aragon, ma dopo una stagione quasi impeccabile sbagliare è anche lecito: “Il Gran Premio che dà il via a questa lunga trasferta è uno dei miei preferiti: il circuito di Motegi presenta infatti molte staccate violente, punti in cui mi sento particolarmente efficace, e a parte tutto è una pista che a me piace molto perché non facile da interpretare – ha detto Enea Bastianini in una nota ufficiale -. L’anno scorso iniziammo il weekend con il piede giusto nelle prove libere, poi ci perdemmo un po’ in qualifica e in gara fu un po’ complicato recuperare posizioni, per cui questa volta speriamo di poter riuscire a partire da una posizione più avanzata sullo schieramento”.

Fortunatamente per lui ad Aragon è caduto anche Danny Kent lasciando inalterata la situazione in classifica: “Siamo reduci da una gara nella quale avremmo potuto guadagnare tanti altri punti importanti per la lotta al titolo, ma che in realtà ha lasciato tutto invariato, con una gara in meno da disputare. I giochi sono comunque ancora aperti – ha concluso Enea – e tutto può succedere, per cui noi continueremo a provarci”.

A Motegi ci sarà anche il suo compagno di team Andrea Locatelli, che ritorna in pista dopo aver saltato le ultime due gare per un infortunio al coccige: “In questi giorni sono dovuto rimanere a riposo e di conseguenza non mi sono potuto allenare molto. Sono infatti ancora in una fase di assestamento, anche se inizio a stare molto meglio. Purtroppo la frattura è in una zona che viene sottoposta a stress ad ogni minimo movimento, perciò occorre più pazienza rispetto ad altri tipi di fratture. In ogni caso adesso mi sento bene e spero di poter tornare subito a guidare senza avvertire particolari problemi”.