Max Biaggi come Valentino Rossi: rinviato a giudizio per evasione fiscale?

Max Biaggi
Max Biaggi (Getty Images)

Max Biaggi e Valentino Rossi in pista sono grandi rivali, ma in comune non hanno solo una carriera importante nel motociclismo. I due condividono anche alcune vicissitudini con il Fisco. Se è noto il fatto che il Dottore qualche anno fa ha patteggiato il pagamento di 35 milioni di euro dopo non aver dichiarato un imponibile da 60 milioni e averne evasi 25, adesso anche il romano è al centro di un caso analogo.

A lui viene imputata un’evasione da quasi 18 milioni. Il quotidiano ‘La Repubblica’ rivela che il Corsaro è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Roma. Il processo è stato fissato per il 15 settembre 2016 davanti al giudice monocratico Bruno Costantini.

Un periodo davvero nero questo per Max Biaggi, reduce anche dalla rottura definitiva della relazione sentimentale con la storica compagna Eleonora Pedron. A consolarlo c’è il ritorno in pista per il Gran Premio del Qatar a Losail, ultimo appuntamento del campionato Superbike 2015. Questa potrebbe essere la sua ultima apparizione nel mondiale per il due volte campione iridato SBK.

Max Biaggi è già noto al fisco italiano per aver, qualche anno fa, evaso del denaro sfruttando il fatto di avere la residenza nel Principato di Monaco. Usufruì dello scudo fiscale per far rientrare i capitali in Italia, ma fu comunque rinviato a giudizio. A salvarlo, però, fu la prescrizione. Questa volta le cose potrebbero andare diversamente però.

Si parla di atti fraudolenti che il romano avrebbe compiuto “nel trasferimento della propria residenza nel Principato di Monaco e nell’affidare lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine, derivanti dai contratti di sponsorizzazione con la società Dainese Spa, a società di capitale con sedi a Londra, Montecarlo e Madrid”.

Valentino Rossi e Max Biaggi non sono comunque gli unici piloti di moto noti per aver evaso le tasse. Anche Loris Capirossi e Marco Melandri hanno avuto problemi legati al trasferimento della loro residenza all’estero.

 

La risposta del Corsaro

Il 44enne pilota romano ha subito risposto alle accuse attraverso un comunicato ufficiale rilasciato dalla sua segreteria: “È una vicenda che si trascina da molti anni, mi meraviglio che sia uscita solo ora. Riguarda la mia residenza a Montecarlo dove vivo realmente dal 1992 e dove sono nati i miei figli. Non riguarda un problema di evasione fiscale, come erroneamente riportato sugli organi di stampa – ha sottolineato Max Biaggi -, ma riguarda unicamente la circostanza che non avrei pagato ad Equitalia tutte le imposte che ha provvisoriamente iscritto al ruolo. Voglio precisare che si tratta d’imposte provvisoriamente iscritte al ruolo, perché su di esse il giudizio è comunque pendente”.