F1, Fernando Alonso: “Esaltano la Ferrari, ma arriva terza. I miracoli li facevo io”

Fernando Alonso
Fernando Alonso (Getty Images)

Fernando Alonso domenica nel Gran Premio di Russia a Sochi taglierà il traguardo delle 250 gare corse in Formula1. Solo Rubens Barrichello (323), Michael Schumacher (307), Jenson Button (280), Riccardo Patrese (256) e Jarno Trulli (252) hanno fatto meglio. Lo spagnolo ha ancora tempo per ritoccare il proprio punteggio personale, anche se ciò che gli freme di più è ovviamente essere competitivo e vincere.

Ma questo 2015 per lui è un vero disastro. Il ritorno in Mclaren, quest’anno motorizzata Honda, gli consentito di arrivare al traguardo solamente sei volte su 14 GP e punti in sole due occasioni (10° a Silverstone e 5° a Budapest). Nell’ultima corsa disputata a Suzuka in Giappone si è sfogato affermando di avere un motore da GP2 e successivamente scusandosi per l’accaduto.

 

Fernando Alonso torna a punzecchiare la Ferrari

Per un due volte campione del mondo non è facile vivere una stagione del genere. Il titolo gli manca dal 2006, quando bissò il successo dell’anno prima sempre al volante della Renault. Nei cinque anni in Ferrari ci è andato vicino, però non ce l’ha fatta e al termine del 2014 è maturato il divorzio: «Ma io sono orgoglioso di ciò che ho fatto a Maranello – ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport -. Guidare per quella squadra leggendaria è stato un sogno che si avvera. Non ho vinto il Mondiale ma sono arrivato tre volte secondo (2010, 2012 e 2013; n.d.r. ). Due anni fa eravamo partiti molto bene, avevamo vinto due (Cina e Spagna; n.d.r. ) delle prime cinque corse poi dovettero cambiare le gomme per i problemi che sapete e questo si rivelò un guaio, perdemmo la nostra superiorità. Ma tenere testa a una Red Bull, che era un martello, lo considero un miracolo».

Fernando Alonso rincara poi la dose nel parlare delle sue imprese al volante della rossa: «È come se io negli ultimi due anni fossi stato in grado di giocarmi il titolo sino all’ultimo con Hamilton e la Mercedes. Si dice che questa sia una stagione straordinaria per la Ferrari, la migliore da anni, ma in classifica alla fin dei conti sono solo terzi (nel mondiale costruttori la Ferrari è seconda, ma forse lui si riferisce al fatto che in gara i primi due posti sono sempre della Mercedes. Ndr)».

Il pilota asturiano non vede nulla di speciale nei risultati che sta ottenendo il Cavallino Rampante in questo 2015, dove è riuscito a vincere tre gare con Sebastian Vettel ma fondamentalmente è sempre stato distante dalla Mercedes. Però non si può non notare il miglioramento fatto rispetto al fallimentare 2014. Ovviamente questo per la scuderia di Maranello deve essere un primo passo verso il ritorno alla vittoria iridata. Solo il tempo ci dirà se la Ferrari ha intrapreso la strada giusta e se Fernando Alonso dovrà pentirsi del ritorno in McLaren.