Formula1, Red Bull-Mercedes: matrimonio ancora possibile per il 2016

Chris Horner
Chris Horner (Getty Images)

La Red Bull, dopo il divorzio dalla Renault, è ancora alla ricerca di un motore per il campionato mondiale di Formula1 2016. La scuderia di Milton Keynes sembrava essere orientata a montare i propulsori Ferrari, ma Sergio Marchionne offre quelli del 2015 o comunque delle power unit clienti che non hanno gli stessi aggiornamenti presenti nel team ufficiale. La cosa non piace alla squadra austro-inglese. L’ipotesi Mercedes sembrava essere svanita del tutto, ma è Chris Horner ha rivelare che in realtà c’è ancora del margine per trovare un’intesa.

Il team principal della Red Bull in un’intervista concessa a Servus TV ha fatto il punto della situazione spiegando molto chiaramente come stanno le cose in questo momento: “Ci sono dei colloqui con Ferrari e Mercedes. La decisione non dipende da Toto Wolff (direttore esecutivo Mercedes), sono cose che si stabiliscono a un livello superiore. È una questione importante che vogliamo risolvere nelle prossime settimane, c’è una macchina da progettare per il 2016 e si sta facendo tardi”.

Chris Horner fa riferimento al fatto che Toto Wolff aveva dichiarato che la casa di Stoccarda non avrebbe fornito i motori alla Red Bull, ma in realtà ci sono ancora delle possibilità che ciò avvenga. Ovviamente andranno fatte mille valutazioni, anche perché a Milton Keynes nel recente passato hanno dimostrato di saper fare delle monoposto vincenti e dunque con dei propulsori competitivi potrebbero vincere. Per Ferrari e Mercedes sarebbe una vera beffa farsi battere da chi monta le proprie power unit.

La Red Bull ha già minacciato l’uscita dalla Formula1 se non dovesse ottenere dei motori competitivi e ciò potrebbe valere anche per la Toro Rosso. Chiaramente Bernie Ecclestone spera di scongiurare questo abbandono, perché perdere due scuderie così importanti in un colpo solo sarebbe u brutto colpo per il grande Circus delle quattro ruote.