F1 Mercedes, Niki Lauda: “Il Mondiale non è finito, Sochi come Singapore”

Niki Lauda
Niki Lauda (getty images)

Al team Mercedes mancano ancora tre punti per aggiudicarsi il titolo costruttori e, dopo il tonfo di Singapore, presto dimenticato dal doppio podio, si teme che il Gran Premio di Sochi possa rivelarsi difficile per le Frecce d’Argento. Lo spettro di Singapore aleggia come uno spettro nei box del team tedesco, dopo aver visto Lewis Hamilton e Nico Rosberg girare lentamente come non mai. Uno spettro che potrebbe vestire di rosso e chiamarsi Ferrari…

Niki Lauda teme che il tracciato russo possa nascondere insidie per quanto riguarda il fattore pneumatici: “Grazie a Dio siamo usciti del trauma di Singapore e siamo tornati di nuovo vincenti, questo è tutto quello che posso dire”, ha dichiarato il presidente non esecutivo del team Mercedes F1. “Ma il campionato non è finito, perché mi preoccupa il circuito di Sochi che ha un asfalto come quello di Singapore. Quindi non è fatto facile. Dobbiamo lavorare sodo e rimanere competitivi”.

L’anno scorso Pirelli optò per le mescole morbide e medie e, in virtù del nuovo asfalto, fu compiuto un solo pit-stop. Quest’anno il fornitore del Circus porterà le mescole più morbide in ‘listino’, la soft e la supersoft proprio come a Singapore, l’asfalto sarà più stabile e quindi si prevedono 2 0 3 soste nel corso della gara, con una strategia al momento imprevedibile.
Paddy Lowes, Direttore Tecnico della Mercedes, ha ricordato le difficoltà della scorsa stagione e assicura che ai box non si faranno trovare impreparati: “L’anno scorso fu una gara insidiosa, perché il circuito era nuovo, l’asfalto fresco e la reazione delle gomme è stata inusuale. Quest’anno le mescole sono diventate un po’ più morbide, ma l’asfalto risentirà del tempo trascorso, quindi dobbiamo arrivare a Sochi preparati per tutte le eventualità”.